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Marcia per il clima 2015, l'intero globo chiede uno sviluppo sostenibile

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E’ partito oggi con una Parigi blindatissima la conferenza mondiale sul clima (la cosiddetta Cop 21) che riunirà nella capitale francese i rappresentanti di 190 paesi (con 147 capi di stato e di Governo e 40mila delegati attesi).

Guarda le foto di Place de la Republique a Parigi piena di scarpe

E per motivi di sicurezza, a seguito degli attentati avvenuti a Parigi lo scorso 13 novembre, è stata vietata la marcia per il clima che avrebbe dovuto svolgersi da Place de la Republique lungo tutto il boulevard Voltaire, e fino a Nation per circa 3 chilometri, con lo scopo di chiedere ai Governanti un cambiamento politico concreto nei confronti del riscaldamento globale verso uno sviluppo sostenibile.

E a Parigi, per non rinunciare comunque a questa richiesta di attenzione con una marcia pacifica, molti cittadini hanno lasciato le proprie scarpe come simbolo di voler comunque contribuire a marciare verso un futuro eticamente sostenibile.

Momenti di tensione si sono comunque registrati nella capitale francese per cortei non autorizzati da parte di alcuni manifestanti a volto coperto che ha visto l’intervento della polizia in assetto antisommossa i cui agenti hanno lanciato lacrimogeni per disperdere i cosiddetti “AntiCop21”.

(Guarda il video della marcia a Parigi e l'intervento della polizia)

Alcuni manifestanti pacifici hanno invece dato vita a una catena umana che si interrompe davanti al teatro Bataclan, in memoria delle 90 persone uccise nell’attacco terroristico avvenuto lo scorso 13 novembre, in segno di solidarietà contro ogni forma di violenza.

E nelle maggiori città di tutto il mondo sono previsti eventi con lo scopo di richiamare l’attenzione sul rispetto ambientale al fine di raggiungere un accordo per la riduzione delle emissioni di gas serra, ovvero un impegno concreto dei paesi per limitare l’aumento delle temperature ai due gradi, la soglia oltre la quale le conseguenze saranno irreversibili per il Pianeta Terra.

Da Sydney a Londra passando per Nairobi, Beirut, Seul tanti sono i cittadini scesi in strada per marciare a difesa di un futuro sostenibile, per un accorso oltre che possibile, assolutamente necessario. “Sento che tutte le parti coinvolte hanno più spinta ad agire - ha dichiarato Amjad Abdulla, delegato delle Maldive, presidente dell'Alleanza dei piccoli stati insulari, i più colpiti dai cambiamenti climatici.

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