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Marco Gusmini ucciso dalla croce dedicata a Wojtyla: travolto dal crollo della scultura a Cevo (video)

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Non c'è stato nulla da fare per Marco Gusmini, il ventenne in gita a Brescia travolto e ucciso dal crollo della croce del Cristo Redentore: un pezzo della scultura si è staccato ed ha colpito in pieno il ragazzo originario di Lovere, che è morto sul colpo.

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La scultura era stata creata da Enrico Job nel settembre del '98, in occasione della visita a Brescia di Papa Giovanni Paolo II, che domenica verrà fatto santo: si tratta di un'opera imponente, composta da una croce alta 30 metri, che regge una gigantesca statua di Cristo.

Un folto gruppetto di ragazzini dell’oratorio di Lovere si trovava in gita nei pressi della scultura, quando improvvisamente si sono spezzate le giunture portanti ed un pezzo di legno molto pesante è piombato addosso a due di loro.

I ragazzi presenti nel piazzale antistante hanno dovuto assistere inermi alla tragedia: Marco Gusmini si trovava proprio sotto la croce insieme ad un 31enne quando è stato colpito. Il ragazzo è morto schiacciato dal peso del pezzo di legno staccatosi dalla scultura. Inutile l’arrivo dell’eliambulanza del 118 di Brescia sul posto: il ragazzo era già senza vita, mentre l'altra persona che era sotto la scultura con lui è solo lievemente ferita.

Il gruppo di giovani, accompagnato da don Claudio Laffranchini, si era recato in pellegrinaggio alla croce in vista dell'imminente canonizzazione di Giovanni Paolo II, come ha raccontato il sindaco di Cevo al Messaggero: "I ragazzi stavano facendo merenda e sono scappati in tutte le direzioni quando hanno sentito il rumore del legno che si spezzava: purtroppo quel giovane è andato nella direzione sbagliata - ha dichiarato Silvio Cetrone - Qui c'è un bell'anfiteatro oltre allo spiazzo erboso che è meta di gite e pellegrinaggi, mai ci saremmo aspettati un dramma del genere".

Una tragedia ricca di drammatiche coincidenze: la vittima viveva nel suo paese proprio in via Papa Giovanni XXIII, il Pontefice che domenica sarà Santo insieme a Wojtyla. La statua in questione, peraltro, era già stata oggetto di aspre polemiche, installata prima allo stadio Rigamonti e poi al dosso dell’Androla di Cevo (1200 metri) in Valcamonica, dove è crollata.

Un video registrato da una webcam piazzata dalla società Wave Tech nel comune bresciano per monitorare le condizioni meteo ha ripreso il momento esatto del crollo della croce del Cristo Redentore.

Crollo scultura a Cevo: il video

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