Excite

Maria Carmela Privitera: morta da due anni, i vicini allarmati dal tanfo. C'era ancora il fornello acceso

  • GoogleMaps

di Simone Rausi

Si vive insieme, si muore da soli. Si dice così. Maria Carmela Privitera però non ha avuto nessuno che le rendesse omaggio, che spendesse due parole per ricordarla, che spegnesse il fornello rimasto acceso per due anni. Il calendario fermo al Novembre 2013, i Sofficini su una padellina, gli occhiali ancora sul naso. La sua morte è rimasta indifferente ad un intero quartiere finché la puzza non si è fatta troppo prepotente per non ricordarsi di una porta in un pianerottolo dimenticato dal mondo.

Morta da 6 giorni, i familiari non vogliono seppellirla: “Puoi risvegliarsi”

Probabilmente è stato un malore a portare via la 63enne che si muoveva, da sola, per casa con le stampelle, che girava sempre la chiave nella toppa della porta d’ingresso. L’hanno ritrovata in pigiama e con il pannolone ad oltre due anni da quella che sembra essere la sua data di morte (e chi può dirlo con esattezza, perfino questo giorno sembra diventare un dettaglio insignificante). Aveva il viso “annerito e mummificato” (così si legge su Repubblica), le gambe malandate e ricurve, era in posizione supina. Maria Carmela Privitera era una donna impaurita. Aveva paura dei rumori provenienti dalle case accanto (normale per un’anziana con problemi di salute che abita da sola). “Aveva proprio paura di tutto” dichiara la preside della scuola media in cui insegnava.

Una morte in solitaria ma un’esistenza piena di vita: oltre 1300 alunni nella sua lunga carriera. La ex collega la ricorda come “Una donna fragile sempre malata, spesso assente, sempre protetta dalle colleghe, dalla scuola, ma non da se stessa”. Maria Carmela proveniva dalla Sicilia, lavorava a Roma e, dopo la pensione, si era trasferita in un condominio della periferia in viale Francesco Caltagirone,a Ponte di Nona. Ma possibile che in un intero palazzo nessuno abbia mai notato nulla?

Un'altra drammatica storia di un'anziana sola

Il proprietario di casa era un Carabiniere, l’inquilino del piano di sotto un militare della Guardia di Finanza. È stato proprio lui ad entrare nell’appartamento insieme alla polizia e all’ufficiale giudiziario che doveva eseguire l'ordine di sfratto. Perché di Maria Carmela si sono ricordati tutti solo quando era il momento di buttarla fuori di casa. I vicini la definiscono “burbera”, non salutava e “parlava solo con se stessa”. Quando il finanziere le offriva aiuto con i sacchi della spesa lei rifiutava. Oggi quella “strana vecchietta” (che troppo vecchia in realtà non era) se n’è andata da sola. Ma probabilmente, la professoressa Privitera, era già morta parecchi anni fa.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017