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Maria Stella Giorlandino ritrovata a Pompei: pregava in chiesa in stato confusionale

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Era scomparsa senza lasciare traccia mercoledì scorso, l'hanno ritrovata nella Basilica di Pompei intenta a pregare: Maria Stella Giorlandino, la manager delle cliniche romane Artemisia, sta bene e tornerà presto a casa.

Lady Sanità, questo il suo soprannome, era stata protagonista di un vero e proprio giallo: il marito Carlo De Martino ne aveva denunciato la scomparsa tre giorni fa, dopo che si era allontanata dalla sua villa sull'Appia Antica. Da allora pochi indizi hanno consentito alle forze dell'ordine di perseguire le ricerche che hanno portato a risolvere il caso nella serata di sabato.

La sua Smart bianca era stata ritrovata in via Lancisi, non lontana dalla stazione Termini. Le ricerche si erano intensificate nell'area del napoletano in seguito alla segnalazione di un capotreno che aveva raccontato al Tg1 di aver parlato con la donna alla stazione di Napoli Centrale: scesa da un treno proveniente da Roma, l'imprenditrice gli aveva chiesto informazioni per continuare il viaggio in direzione di Palermo. Invece si è fermata a Pompei.

A riconoscere Maria Stella Giorlandino e ad allertare le forze dell'ordine sono stati alcuni fedeli presenti nella basilica del santuario della Madonna di Pompei. Quando gli agenti le si sono avvicinati, la donna stava pregando in chiesa: secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stata trovata in evidente stato confusionale, con abiti sporchi e dimessi, ma comunque in condizioni di salute non preoccupanti. Non è chiaro cosa l'abbia portata ad allontanarsi da casa e a recarsi a Pompei, ma alla base potrebbero esserci pregressi problemi personali.

La donna ha confessato di essere arrivata al Santuario per chiedere una grazia alla Madonna di Pompei: "Fammi trovare pace e serenità", queste le sue parole. La risposta alla sua richiesta sarebbe arrivata quando ha visto scendere il pannello che chiude ogni sera il prezioso quadro della Vergine, con la visione della lettera 'M' racchiusa tra 12 stelle che le avevano fatto pensare all'iniziale del suo nome. La Giorlandino ha raccontato di avere incontrato tante persone in questi giorni e di aver trovato tanta cordialità nel popolo napoletano.

La Giorlandino è stata portata nel commissariato della cittadina napoletana per l'identificazione. Contemporaneamente è stato allertato il commissariato romano che ha seguito il caso fin dalla prima denuncia. Il marito, appresa la notizia, si è subito messo in viaggio verso Pompei per riportarla a casa. Sul caso indaga il pm Mario Dovinola, che era già stato titolare delle inchieste per stalking che avevano riguardato la Giorlandino in passato: nel fascicolo della procura di Roma non si ipotizza alcun reato, visto che l'ipotesi più probabile è quella di un allontanamento volontario della donna, avvenuto in un momento di grande stress emotivo.

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