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Marito mammone, Cassazione conferma annullamento del matrimonio: "Inadatto a vita coniugale"

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Se il marito non rispetta gli obblighi coniugali, o meglio, se si rivela inadatto alla vita matrimoniale perché condizionato da un legame troppo stretto con la propria madre, le nozze passibili di annullamento: in altre parole, chi si dimostra mammone trascurando la moglie e privilegiando la famiglia d’origine può essere chiamato di fronte alla Sacra Rota dalla legittima consorte e vedersi addebitato il fallimento dell’unione.

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In tale senso la pronuncia della Cassazione, tenuta ad esprimersi su una decisione del 2010 dell’organismo ecclesiastico in merito ad un matrimonio celebrato tre anni prima tra due coniugi di Mantova, divisi da una figura esterna ingombrante al punto di far emergere un impedimento permanente alla normale vita di coppia.

Muovendosi sullo stesso solco della Corte d’Appello di Brescia, l’autorità giudiziaria di terzo grado ha confermato la sentenza di annullamento delle nozze per il marito colpevole di un comportamento “anaffettivo e indifferente” verso la moglie e per tale motivo incapace di assumere i cosiddetti “onera coniugalia” ai quali il Tribunale Ecclesiastico della Lombardia aveva fatto riferimento nel caso in questione.

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Il matrimonio è pertanto da considerasi pienamente nullo, ragion per cui neanche la richiesta della donna di usufruire degli alimenti da parte dello sposo è stata accolta dai giudici, alla luce del fatto che la differenza di disciplina del codice civile rispetto all’ordinamento canonico non costituisce ostacolo al riconoscimento della validità del verdetto dell’organismo religioso.

Respingendo l’istanza della ricorrente, la Suprema Corte ha pertanto ritenuto il coniuge persona inadatta per natura alle nozze in quanto soggetta a disturbi impeditivi della vita matrimoniale.

Anche la relazione consegnata dai periti, richiesta dai giudici e consegnata al termine di un lungo lavoro di indagine sulle attitudini e i comportamenti dell’individuo sotto esame, ha lasciato poco spazio a dubbi: il marito “mammone” non era e non sarebbe mai stato psicologicamente pronto per affrontare le nozze.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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