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Marò a casa: Latorre e Girone in Italia, oggi al Colle e poi dalle famiglie

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"Sono molto emozionato, faccio fatica a rendermi conto di poter respirare l'aria italiana". Sono queste le prime parole pronunciate da Massimiliano Latorre davanti ai microfoni dei cronisti assiepati all'aeroporto romano di ciampino, dove l'aereo che trasportava lui e Salvatore Girone è atterrato alle 12.48. Visibilmente provato e commosso, il fuciliere del Reggimento San Marco ha ringraziato "tutte le istituzioni e il presidente Napolitano, che ancora prima di sapere che saremmo tornati ha accolto le nostre famiglie per dar loro forza e coraggio", poi si è congedato dai giornalisti dicendo: "Faccio fatica a parlare. Sono passati 10 mesi e non ci aspettavamo di tornare per Natale: è stato possibile grazie al grande lavoro fatto dal governo e dalle istituzioni. Scusate l'emozione".

Marò a casa, Massimiliano Latorre: "Grazie a tutti, sono molto emozionato"

Emozionato, ma decisamente più spigliato Salvatore Latorre, che per prima cosa ha voluto ringraziare "tutti quelli che ci hanno permesso di tornare", "il governo, il Presidente della Repubblica e gli italiani, che ci sono stati vicini". Il sottufficiale ha quindi ribadito che lui e Latorre sono sempre stati e ancora sono fiduciosi di una risoluzione positiva della vicenda che li vede coinvolti, riservando anche un pensiero al governo indiano che ha permesso loro di trascorrere il Natale in famiglia.

Ad attendere i due marò a Ciampino c'erano il Capo di Stato Maggiore della Marina, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e i ministri degli Esteri Terzi e della Difesa Di Paola, ma il primo saluto a Latorre e Girone è stato privato. Prima che scendessero a terra, infatti, i due sottufficiali sono stati riabbracciati dai parenti più stretti: la sorella Franca, con i figli Giovanni e Alessandra, la figlia Giulia e il nipote Christian Latorre, il papà Michele, la mamma Maria e i figli Michele e Martina Girone. Oggi pomeriggio, quindi, i marò saranno ospiti di Giorgio Napolitano al Quirinale e poi potranno tornare finalmente a casa, almeno fino al 10 gennaio, la data prevista per il ritorno.

La vicenda dei due marò: tutte le notizie

"Per tutta la Marina questo è il più grande regalo di Natale che potessimo ricevere", ha dichiarato l'ammiraglio Binelli Mantelli e parole di ringraziamento e gioia sono state formulate anche dalla sorella di Latorre e dal papà di Girone, ma non sono comunque mancate polemiche per il pagamento da parte dello stato italiano di una cauzione di 826 mila euro per far tornare in patria per Natale i due marò. E in India ci sono state diverse manifestazioni di protesta: la paura - condivisa pure dal Tribunale di Kerala - che i militari italiani non facciano ritorno. Un'ipotesi esclusa categoricamente dal ministro Terzi, che ha affermato: "Ho preso un impegno personale per riportarli a casa per le feste natalizie, ma anche per rispettare le decisioni delle autorità con una lettera di garanzie che ho inviato al collega indiano Salman Khurshid". Ad ogni modo, durante questa speciale licenza, Latorre e Girone non potranno lasciare l'Italia per alcun paese terzo e dovranno comunicare ogni loro spostamento alle autorità indiane, che hanno richiesto altresì i numeri dei loro cellulari e degli indirizzi di residenza italiani.

Una volta rientrati in India, i due marò dovranno presentarsi davanti alla Corte di Kerala il 15 gennaio, in attesa di conoscere le decisioni dell'Alta Corte di New Delhi in merito alla giurisdizione del caso.

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