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Marò India, Terzi: "Torneranno a casa"

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Il ministro degli Esteri Giulio Terzi apre uno spiraglio di speranza nella vicenda dei due marò prigionieri in India dallo scorso inverno con l'accusa di omicidio: "I marò torneranno a casa. Non sono in grado di dire la data, ma torneranno a casa", ha dichiarato infatti oggi a margine di un convegno per la Giornata Mondiale dell'Alimentazione al quale ha partecipato come ospite.

Processo marò, ennesimo rinvio. Terzi: "Allibiti"

Una dichiarazione che suona come una promessa e che porta un po' di ottimismo alle famiglie di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, entrambi fucilieri del reggimento San Marco, dopo l'ennesimo rinvio del processo deciso l'11 ottobre dal tribunale di primo grado di Kollam, nello stato di Kerala, che ha fissato la prima udienza (salvo nuove sorprese) per il prossimo 8 novembre.

Una scelta che aveva fatto dire a Terzi: "Siamo allibiti e sconcertati" dal fatto che uno "Stato di diritto come l'India non riesca a esprimere con coraggio un giudizio in tempi rapidi che li riporti a casa", ma che secondo gli analisti bisognava aspettarsi. Il giudice P.D. Rajan, infatti, è in attesa di conoscere il verdetto della Corte Suprema di New Delhi sul ricorso dell'Italia in merito al diritto di esercitare la propria giurisdizione sulla vicenda: se sarà favorevole, il processo di Kollam decadrà e i marò potranno tornare a casa, mentre se il parere sarà negativo si metterà in moto una vicenda giudiziaria che potrebbe trascinarsi per anni. Il ministro degli Esteri ha già detto che in quel caso l'Italia "avvierà tutta una serie di azioni a livello internazionale", che comporterà anche "sul piano legale una controversia tra Stati", ma le sue parole di oggi sembrano propendere per una soluzione positiva della vicenda.

Latorre e Girone, 45 e 34 anni, sono stati arrestati lo scorso 15 febbraio con l'accusa di aver ucciso due pescatori mentre effettuavano regolare servizio di scorta alla petroliera Enrica Lexie. Entrambi i marò hanno sempre sostenuto di aver sparato credendo di essere attaccati dai pirati e il processo di Kollam dovrebbe proprio appurare questa versione dei fatti. Dopo essere stati fermati, Latorre e Girone hanno trascorso un periodo in carcere a Trivandrum e nella Borstal School di Kochi, mentre dal 2 giugno si trovano in stato di libertà su cauzione e vivono in un albergo di Fort Kochi, sempre nello stato di Kerala.

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