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Marò Latorre e Girone tornati in India: "Onorata promessa"

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"Hanno mantenuto la promessa. Sono tornati": ha titolato così la notizia del rietro dei marò italiani in India la tv nazionale Zee News, mostrando quale fosse la vera preoccupazione delle autorità locali, ovvero che Massimiliano Latorre e Salvatore Girone approfittassero della licenza premio per sottrarsi al processo che li attende a Kerala per avere ucciso due pescatori ritenendoli pirati.

Marò italiani tornano in India: soddisfazione delle autorità locali

I due fucilieri del Reggimento San Marco invece sono tornati e la speranza della diplomazia italiana, ora, è che proprio l'aver mantenuto fede alla parola data spinga l'Alta Corte di New Delhi a giudicare positivamente la richiesta del governo di poter processare in patria Latorre e Girone: "Abbiamo onorato la nostra promessa. Spero che la gente del Kerala apprezzerà l'importanza di questo gesto e che sarà di aiuto per una soluzione positiva della vicenda", ha dichiarato infatti il console generale di Mumbai, Giampaolo Cutillo, che insieme all'ex ambasciatore a New Delhi, Giacomo Sanfelice, si è impegnato in prima persona per permettere ai due marò di trascorrere le feste in famiglia, fornendo una lettera di garanzia sul ritorno.

Latorre e Girone a casa in licenza speciale per le feste: "Grazie a tutti"

E qualcosa, almeno restando all'ambito dei media e dell'opinione pubblica, si muove. L'agenzia di stampa Ians ha infatti riportato il passaggio della dichiarazione di Cutillo in cui il console generale auspica che "il Kerala apprezzerà il gesto che prova le buone relazioni fra Italia e India", mentre la restante parte di giornali e tv ha voluto sottolineare che "le preoccupazioni dei familiari dei due pescatori morti, delle associazioni dei pescatori e dei partiti dell'opposizione di sinistra non avevano ragione di essere" e che anche le accuse rivolte al 'chief minister' del Kerala, Oommen Chandy, di non essersi opposto alla licenza speciale dei due fucilieri in Italia non avevano fondamento.

Intanto, Latorre e Girone sono arrivati all'aeroporto di Kochi (Kerala) alle 7.45 ora locale (le 3.15 in Italia) e una volta qui sono saliti su una macchina delle autorità italiane, scortata dalla polizia militare locale, per andare a depositare i propri passaporti al tribunale di Kollam. In serata i due faranno ritorno nell'albergo di Fort Kochi, dove vivono in libertà vigilata dopo il pagamento della cauzione da parte delle autorità italiane. La ripresa del processo è quindi prevista per il 15 gennaio e sia i marò che i loro familiari si sono detti "fiduciosi" di una risoluzione positiva della vicenda.

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