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Maruggio, scontrino con insulto: "Mi raccomando so ricchioni". La "moda" dello scontrino omofobo dalla Puglia agli Usa

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di Simone Rausi

Un’attenzione particolare richiesta al pizzaiolo, c’è da esserne lusingati. O quasi. Il cameriere segna le pizze sul palmare ma specifica “mi raccomando so ricchioni. Ecco. Pizza indigesta e serata rovinata per una comitiva di amici pugliesi che si sono visti recapitare al tavolo lo “scontrino omofobo” con la stessa annotazione digitata poco prima dal cameriere.

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Siamo a Maruggio, nel Tarantino, e i quattro amici del tavolo dodici spendono circa 52 euro per pizza, birra e caffè. Nel conto sono compresi anche gli insulti del cameriere che nella comanda – e con una sedicente ironia da asilo Mariuccia – specifica che nella pizza ci vanno i porcini, tipologia questa che – avrà pensato – non può non fare il paio con “i ricchioni”. I quattro ragazzi hanno subito chiesto spiegazioni al titolare del locale che, secondo quanto riportato dal sito Brindisi Oggi, avrebbe chiesto scusa ai clienti e li avrebbe contattati anche il giorno dopo facendo presente di aver licenziato il cameriere.

Poco da fare per i quattro ragazzi che accettano le scuse ammettendo comunque di non voler più mettere piede nel locale. La pizzeria resta anonima, il titolare ha infatti chiesto di non rendere pubblico il nome del locale (immaginate che tipo di boicottaggio verrebbe messo in piedi in pochi minuti) ma all’Ansa ha detto: “Chi ci conosce sa bene che il nostro è un locale che accoglie tutti, tantissimi tipi di gente senza alcuna discriminazione. È stato un errore, uno scherzo tra il cameriere e il pizzaiolo, un commento trascritto per errore sullo scontrino”. L’episodio non è comunque passato inosservato, uno dei ragazzi ha pubblicato sui social una foto dello scontrino che in pochi minuti è diventato virale sollevando un gran polverone e una serie interminabile di commenti indignati.

Una sorta di tendenza di questa estate 2014 – verrebbe da dire – quella dello scontrino omofobo. Quando si tratta di discriminazione tutto il mondo è paese e Maruggio non ha nulla da invidiare a Portland. Nella cittadina dell’Oregon, appena poche settimane fa, un episodio parecchio simile. Adam Gregory Catanzarite, entrato in un Apple Store per acquistare un paio di auricolari, si è ritrovato tra le mani uno scontrino in cui, alla voce indirizzo email, era inserita la dicitura f@g (checca in inglese). “Un errore” lo ha definito lo store manager che, per, si è rifiutato di correggere. Ad Adam è stato offerto un buono spesa ma il 19enne ha rifiutato il premio scusa offrendosi piuttosto di formare il personale degli Apple Store al rispetto di tutti i clienti, omosessuali o meno.

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