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Massimo Di Cataldo: "Anna Laura? La denuncio". Lei pubblica nuovo post su Facebook

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Dopo la sconvolgente denuncia di venerdì fatta da Anna Laura Millacci, che su Facebook ha accusato il compagno Massimo Di Cataldo di essere un violento che la picchia da anni e che l'ha fatta abortire per le botte, in base alle ultime notizie il cantante ha dichiarato di stare prendendo "provvedimenti legali per la grave accusa che ho subito", mentre la donna ha replicato di nuovo tramite il social e con un'intervista a Selvaggia Lucarelli, pubblicata su Libero.

Anna Laura Millacci picchiata da Massimo Di Cataldo: la denuncia shock su Facebook. Il cantante: "Diffamazione"

La prima reazione di lui è arrivata poco dopo il post di Anna Laura: "Non l'ho mai toccata, non ho mai alzato le mani su di lei" e ancora: "Questa è una diffamazione", poi il giorno dopo il cantante ha pubblicato su Facebook una lunga riflessione in cui ha ribadito la propria innocenza - "Alcune persone già mi condannano pur senza un contraddittorio, altre mi stanno sostenendo e le ringrazio con tutto il cuore, non vi state sbagliando!" - chiudendola per l'appunto con l'annuncio di "provvedimenti legali" e affermando: "La verità verrà a galla. Io non temo poichè non ho niente da nascondere".

Anna Laura Millacci picchiata da Massimo Di Cataldo, le foto shock

Di Cataldo ha ammesso che la storia con Anna Laura era arrivata "a un punto limite", ma ha detto di non volersi "difendere usando gli stessi mezzi che lei ha usato per umiliarmi pubblicamente poiché credo ancora nell'amore e nella giustizia", aggiungendo di voler preservare "(lo devo a mia/nostra figlia) la dignità di una persona che per la sua ambizione e per le sue aspirazioni egoistiche ha inscenato tutto questo".

Parole durissime, alle quali oggi la donna ha replicato anche lei via Facebook: "Passata la tempesta uscirà fuori la verità che solo le autorità giudiziarie potranno stabilire al di là dei gossip, delle falsità o tentativi di difendere la facciata pubblica del cantante", ha scritto Anna Laura, aggiungendo di avere deciso di fare coming out "dopo un mese dall'accaduto perché mi sono accorta che addirittura i miei genitori avevano creduto alla versione di Massimo in cui negava tutto". "Quelle foto scioccanti erano l'unica possibilità che avevo per far capire a mia madre e ai miei amici manipolati da massimo, come fossero andate realmente le cose", ha proseguito la donna, dichiarando: "Non cerco pubblicità", ribadendo di averlo fatto per "riprendermi la mia credibilità" e di "affidarmi alla legge in cui credo profondamente" e ringraziando "tutti per la solidarietà e soprattutto sono profondamente vicina alle migliaia di donne che mi hanno scritto e testimoniato la loro storia. Non mollate mai, il coraggio paga sempre, anche se lo so....è dura".

Una versione che Anna Laura ha confermato anche in un'intervista a Selvaggia Lucarelli, nella quale ha ribadito: "Massimo mi ha sempre picchiata, mi ha picchiata anche quando ero incinta della nostra bimba, e solo perché io la volevo chiamare Anna Lou e lui diceva che non l'avrebbe mai chiamata come la figlia di Morgan. Picchiava sempre e solo per motivi futili" e alla blogger e scrittrice che le chiedeva se si rendesse conto di "avere un problema che si chiama dipendenza affettiva", ha risposto con onestà e dolore: "Io lo so che qualche debolezza devo averla, che sono recidiva. Anche il mio primo compagno da cui ho avuto una figlia, Alice di 21 anni, mi picchiava". "Ero innamorata e quando sei innamorata credi al tuo uomo", ha concluso Anna Laura, raccontando anche che proprio per quello, quando il matrimonio del cantante stava finendo e lei ne era diventata l'amante, non ha voluto credere che lui avesse picchiato la moglie.

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