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Mauro Inzoli, 'il prete in Mercedes' spretato per "gravissimi comportamenti personali"

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Spretato per "gravissimi comportamenti personali": è questa la motivazione con la quale la Congregazione per la dottrina della fede ha deciso di ridurre allo stato laicale Don Mauro Inzoli, ex parroco della Santissima Trinità di Crema, più conosciuto come 'il prete in Mercedes'. Sulla decisione presa il 9 dicembre dal vescovo locale, monsignor Oscar Cantoni, vige il più stretto riserbo, tuttavia qualcosa è trapelato e come riporta Vatican Insider, all'origine del durissimo provvedimento potrebbero esserci "accuse riguardanti abusi su minori, tra i 'delicta graviora' di competenza della Congregazione per la dottrina della fede".

Don Mauro Inzoli presenta la Colletta Alimentare 2011 con una testimonianza di fede

Dopo il caso del cappellano di San Vittore, Don Alberto Barin, accusato di concussione e violenza sessuale ai danni di alcuni detenuti, il mondo cattolico lombardo è scosso dunque da un altro scandalo, che vede protagonista un sacerdote carismatico, esponente di primo piano di Comunione e Liberazione e per anni presidente della Fondazione del Banco Alimentare, lasciata solo pochi mesi fa.

Alberto Barin, il cappellano di San Vittore arrestato per violenza sessuale

La pena, la più grave tra quelle che possono essere comminate a un sacerdote, è stata decisa su mandato dell'ex Sant'uffizio e al momento è sospesa per 60 giorni, in attesa di sapere se monsignor Inzoli farà ricorso. "Ogni altra informazione", come comunicato nella laconica nota diffusa dalla Diocesi di Crema, "è riservata all'autorità della Congregazione per la dottrina della fede". Neppure i sacerdoti 'colleghi' del 'prete in Mercedes' hanno avuto maggiori informazioni nel corso della riunione convocata d'urgenza via mail dal vescovo Cantoni.

Su Don Inzoli, intanto, è mistero. Dopo aver lasciato all'improvviso la sua parrocchia nell'ottobre del 2010, il sacerdote è letteralmente sparito, al punto che per un po' sono circolate ipotesi su una sua presunta detenzione agli arresti domiciliari, smentite però categoricamente dalla Diocesi. Appassionato di auto di grossa cilindrata - da cui il soprannome - e 'chiacchierato' per una spiccata propensione per gli affari materiali e terreni, Don Mauro Inzoli ha sempre avuto grande ascendente sui fedeli, grazie all'innato carisma. E proprio in questi giorni, combinazione, è uscito in libreria il suo nuovo libro, Uno di noi, che racconta la vita privata di Gesù: l'ultima mossa di marketing di un uomo che ha anteposto i beni secolari ai valori della fede?

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