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McDonald's chiude e chiede i danni: 24 milioni di euro al comune di Milano

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La giornata del pasto gratis è stata un successo. Peccato che il pranzo di oggi sia anche stato l'ultimo dello storico McDonald's di Galleria Vittorio Emanuele, a Milano. Come annunciato a inizio mese, infatti, il locale della compagnia di fast food americana ha chiuso i battenti nel 'salotto buono' del capoluogo lombardo per lasciare spazio a una boutique di abbigliamento e accessori high luxury: Prada, molto probabilmente.

McDonald's chiude a Milano, parla l'amministratore delegato: il video

"E' un'ingiustizia. La Galleria non è frequentata solo dal mondo dell'alta moda, ma da ragazzi e persone di tanti ceti sociali e noi riusciamo a coprire buona parte di questi bisogni" ha commentato l'amministratore delegato di McDonald's, Roberto Masi, puntando il dito contro "alcune parti che governano la città" che si dimenticano di ascoltare "i bisogni dei nostri concittadini". Una requisitoria a sfondo sociale e, volendo, anche un po' 'romantico', che in serata però ha lasciato spazio all'aspetto più prettamente economico della chiusura del locale in Galleria.

L'addio dei clienti a McDonald's: il video

E così, ecco il colpo di scena: McDonald's - il colosso dell'alimentazione fast e low cost d'oltreoceano - ha deciso di chiedere i danni al comune di Milano per lo sfratto e il conseguente danno in termine di guadagni e immagine. La cifra? 24 milioni di euro: una vera e propria 'sberla' per le casse dell'amministrazione Pisapia se, come promesso, la multinazionale americana porterà la città in giudizio e otterrà ragione.

Di certo, le oltre 5.000 persone che da questa mattina alle 9 (!) si sono messe in coda per ricevere l'ultimo 'pasto democratico' del locale, a base di hamburger e patatine gratis, confermano le parole di Masi, che ha detto: "Siamo un punto di riferimento per molti milanesi e speravamo di poter essere un bel complemento all'offerta con un locale rinnovato", aggiungendo con rammarico e un pizzico di polemica: "Mettere in Galleria soltanto turismo e alta moda per noi è un grande errore".

Ma le scelte sono scelte e così, nonostante il nutrito numero di nostalgici che ha lasciato la propria testimonianza sul 'muro del pianto' allestito appositamente per l'occasione su una parete del locale e intitolato significativamente '16 ottobre, the end', McDonald's ha chiuso e trasloca, anche se la nuova sede è ancora da definire: bocciata la Cobianchi, il sogno è l'ex store Ricordi, ma lì c'è da battere niente meno che la concorrenza di Apple. Certo, se arrivassero quei 24 milioni...

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