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Medici Miei, è scontro tra Iacchetti e Tiraboschi

Non si placa la polemica tra il direttore di Italia1, Luca Tiraboschi, ed Enzo Iacchetti, protagonista della serie Medici Miei, sospesa dalla rete per scarsi ascolti.

La serie comica, che fa il verso alla più famosissa americana Scrubs, dopo sole tre settimane è stata cancellata dal palinsesto della rete giovane di Mediaset. Per recuperare le spese di produzione, si è così deciso di lanciare la serie in dvd, in vendita nelle edicole.

La notizia non ha fatto impazzire di gioia Enzo Iacchetti. Prima ha attaccato Tiraboschi: "Sono in polemica con l’ignoranza del direttore di Italia1: non si butta via così un prodotto e dopo averci speso tanto!", poi, durante la conferenza stampa di Striscia la notizia ha rincarato la dose: "Italia1 l’ha massacrata montando in 70 minuti un programma realizzato per una puntata di 24. Non si capiva nulla. In più, mandandolo in onda alle 21:10 di martedì quando ci sono le partite di Champions. Avevano dei buchi di palinsesto e invece di mettere una cazzata qualsiasi, hanno speso un sacco di soldi per affittare per due mesi il reparto di un ospedale per buttare via tutto."

La risposta del direttore di rete non si è fatta attendere, suscitando un vespaio: "La sit-com di Enzo Iacchetti “Medici miei” ha raggiunto un primato da guinness: quello di avere accordato all’unanimità critica e spettatori a proposito del suo livello non esattamente stratosferico. Dunque Iacchetti ha ragione! Di più, ha ragione due volte! Ha ragione la prima volta, nel rammaricarsi dei risultati non brillantissimi del proprio lavoro; peccato che sbagli clamorosamente la direzione dei suoi strali. Invece di rivolgersi alla presunta ignoranza altrui, dovrebbe interrogarsi sulla propria sorprendente imperizia che lo ha tanto abbacinato da fargli smarrire la lucida valutazione dell’opera. E poi ha ragione una seconda volta, quando sostiene che l’Azienda ha speso per “Medici miei” tanti soldi. E’ vero, lo ha fatto. Per questa unica ragione l’ho mandata in onda finché è stato possibile…"

Viene da chiedersi quale considerazione abbia Italia1 del proprio pubblico a cui ha offerto, in prima serata, una serie che non considerava all’altezza e che ha continuato a trasmettere solo per motivi economici.

Se questi sono i presupposti, è meglio mettersi l’anima in pace: bisognerà scegliere se guardare ciò che passa il convento oppure cambiare canale.

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