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Meglio zingara che italiana, su Facebook spopola il troll: in rete si scatena l'odio razziale

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Formidabile esca per solleticare i meno nobili sentimenti di fasce non del tutto minoritarie del popolo della rete, la pagina Facebook intitolata "Meglio zingara che italiana" viaggia sul ritmo di varie decine di commenti al minuto grazie ai pochi ma mirati post pubblicati in queste ore.

Roma, nel IV municipio fontanelle vietate ai rom

L’intento non dichiarato, agli osservatori meno sprovveduti, è sembrato evidente dall’inizio: stuzzicare gli intolleranti di turno, attraverso post e fotomontaggi dai contenuti provocatori, creati ad hoc per fare uscire allo scoperto una massa crescente di xenofobi del web. Una delle più discusse, condivise e dibattute di queste immagini-notizia, abilmente introdotte con poche parole sgrammaticate e dal senso urticante, proponeva un parallelo tra il campione ribelle del calcio nazionale Mario Balotelli e il rocker italiano Luciano Ligabue: il primo definito letteralmente banbino viziato e il secondo visto come improbabile emblema dell’orgoglio rom, apprezzato perché “ama la famiglia”, “fa divertire le persone” e soprattutto “non rinnega le sue origini.

Basterebbero i maliziosi strafalcioni linguistici e concettuali per intuire il senso di tali messaggi, ma in realtà i creatori della pagina troll in questione sapevano in partenza l’effetto che avrebbero ottenuto i loro astuti tranelli. La valanga di insulti, alcuni dei quali decisamente irripetibili e purtroppo in maggioranza a sfondo razziale, ha invaso una buona parte dei post, appassionando (per modo di dire) i commentatori in feroci dibattiti sui temi provocatoriamente suggeriti dagli ideatori dello scherzo.

Al netto delle battute più o meno colorite e delle ingenue affermazioni di qualche utente disturbato dall’iniziativa, sconfortante appare il bilancio complessivo della battaglia virtuale ingaggiata tra finti difensori dell’orgoglio zingaro e crociati anti-rom, questi ultimi pronti ad aggiudicarsi quella che in tutta evidenza appare una poco onorevole vittoria di Pirro.

Ci sarebbe parecchio da riflettere, dopo aver sorriso dell’inventiva di chi ha messo in piedi ad arte l’hastag #megliozingara per stanare i razzisti, a dare una scorsa in lungo e in largo alla pioggia di bestialità scritte da portatori sani di xenofobia, ben lieti di gareggiare in istigazione all’odio con frasi eloquenti del tipo “zingarelli lavatevi con la benzina e asciugatevi con un fiammifero” o “meglio l’italiana pulita che la zingara coi pidocchi. Segno inequivocabile della scarsa presa di insegnamenti scolastici fondamentali come la storia sulle nuove generazioni, un po’ troppo distratte e svogliate quando si tratta di distogliere lo sguardo dalla playstation o dall’ultimo gioiello della telefonia mobile.

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