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Messina: i professori precari bloccano lo Stretto e criticano la Gelmini

Inizio del nuovo anno scolastico agitato a Messina dove ieri circa 1000 precari hanno bloccato il collegamento via mare da e per Villa San Giovanni impedendo di fatto ai traghetti di trasportare i passeggeri da una riva all'altra.

I precari, armati di striscioni, hanno voluto così protestare contro la nuova riforma della scuola proposta e promossa dal ministro Maria Stella Gelmini che prevede tra le altre novità il liceo scientifico senza il latino e il liceo classico con meno geografia e più matematica ma anche massimo il 3% di stranieri in classe, riduzione dell'orario scolastico e circa un migliaio di classi in deroga.

Ma anche e soprattutto si è protestato contro il taglio del personale scolastico che ammonta a ben 133.000 in tre anni e contro il quale i manifestanti di Messina, ma provenienti in realtà da molte regioni del Sud, hanno gridato a gran voce che 'la grande opera da compiere non è il ponte, ma un collegamento tra la scuola e il Paese'.

Alla fine della manifestazione, intorno alle 15 di ieri, la polizia ha denunciato 25 persone per reati contro l'ordine pubblico e sono in corso le identificazioni per altri manifestanti.

La risposta del ministro Gelmini non si è fatta attendere ma è suonata quasi come una sorta di contentino per i precari riuniti a Messina: 'nell'arco di 8 anni, grazie ai pensionamenti che sono circa 21.000 l'anno e grazie anche alle nuove immissioni ruolo, è possibile entro il 2018 dare risposta a tutti i precari che abbiamo ereditato, circa 220.000'.

Peccato che abbia dovuto ammettere che questa situazione bloccherà di fatto l'accesso al mondo della scuola ai professori più giovani: 'programmare il numero significa sicuramente dare ai giovani non il blocco, ma un numero limitato di posti. D'altra parte ci pare l'unica soluzione possibile, perché noi dobbiamo contemperare l'esigenza di coloro che hanno maturato titoli all'interno della scuola con i migliori, che ovviamente avranno accesso alle lauree magistrali in scienze della formazione proprio perché supereranno dei test e quindi la selezione sarà più dura'.

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