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Messina senz'acqua, nuova frana sulla condotta di Fiumefreddo. Confcommercio annuncia class action

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Messina di nuovo a secco per una guasto alla condotta di Fiumefreddo a Calatabiano determinato dall’ennesima frana sulla struttura che rifornisce d'acqua il territorio peloritano, a poco più di un giorno dall’intervento dei tecnici comunali sulla tubazione danneggiata per le conseguenze del maltempo.

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La “maratona” degli abitanti della città siciliana in riva allo Stretto, interrotta dopo una settimana grazie all’opera di riparazione dell’impianto da parte del personale dell’Amam, riprende tra le proteste di centinaia di utenti costretti ancora una volta a fare i conti con la crisi idrica più clamorosa degli ultimi anni a livello nazionale.

Nonostante le formali rassicurazioni del direttore dell’Azienda Meridionale Acque Messina S.p.A. Luigi La Rosa, i cittadini temono un lungo stop alla fornitura del prezioso liquido, magari con un’erogazione a singhiozzo e senza soluzioni “strutturali” alla cronica emergenza ormai diventata simbolo della cattiva gestione dei servizi essenziali nel sud Italia.

(Frana sui tubi dell’acquedotto: nuova crisi idrica in riva allo Stretto. Guarda il video)

L’entità del danno, ha precisato stamattina il massimo dirigente dell’Amam, è stata valutata nelle scorse così come la possibilità di ricorrere al “bypass” dell’Alcantara a Forza d’Agro o a forme diverse di assistenza diretta alla popolazione messinese in ginocchio per la mancanza di acqua in case, aziende e negozi sia del centro che della periferia.

Tecnicamente, la frana che si è abbattuta sui tubi della condotta di Fiumefreddo ha avuto origine dalla forte pressione del terreno sull’impianto di rifornimento del Comune più a nord della Sicilia: le ultime notizie rimbalzate sui media locali parlano di distribuzione dimezzata o a giorni alterni” assicurata dai 600 litri al secondo delle fonti alternative come Alcantara.

Previsto anche l’utilizzo a partire da domani di autobotti chiamate a servire alcuni quartieri della città, ma al momento Messina rimane “a secco” in attesa del riempimento dei serbatoi della rete comunale. Confcommercio ha annunciato la presentazione di un’istanza di “class action” contro l’amministrazione con richiesta di risarcimento danni per i gravi disagi subiti da esercenti e cittadini in questi giorni.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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