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Messina, trovata morta la 23enne Ilaria Boemi: si indaga sulle cause del decesso

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Trovata esanime sulla spiaggia, è stata identificata la ragazza rinvenuta sul Lido del Lungomare di Viale della Libertà a Messina la scorsa notte. Si tratta della 23enne Ilaria Boemi, il cui corpo è stato rinvenuto da alcuni passanti che hanno immediatamente dato l’allarme.

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Arrivati sul posto i sanitari del 118 non hanno potuto far altro che constatare la morte della giovane. Avviate le indagini da parte della polizia che non ha riscontrato alcun segno di violenza né alcuna traccia di punture sulle braccia. E’ stata comunque predisposta l’autopsia sul corpo della giovane che potrà chiarire le cause del decesso.

La Procura ha aperto un’inchiesta, di cui risulta titolare il sostituto Stefania La Rosa. Il capo della squadra mobile di Messina, Giuseppe Anzalone, ha riferito che i passanti che hanno trovato il corpo della ragazza avevano visto la 23enne passeggiare sulla spiaggia in compagnia di altri due giovani.

Questi avevano attirato l’attenzione dei testimoni poiché hanno cominciato ad agitarsi cercando aiuto perché la ragazza stava male, poi sarebbero fuggiti prima dell’arrivo della polizia, stando alle testimonianze dei presenti. “Questo – ha spiegato Anzalone - ci insospettisce molto, perché se la giovane ha avuto un semplice malore non si spiega perché i due si siano allontanati.Non ci sono segni sulle braccia che possano far pensare ad un’overdose, ma potrebbe aver assunto qualche droga o altro per via orale. Stiamo vagliando comunque tutte le ipotesi e stiamo cercando di risalire all’identità di chi era con lei”.

Al momento del ritrovamento del cadavere non è stato possibile identificare la ragazza poiché non portava con sé i documenti, ma dopo un’indagine i carabinieri sono riusciti a risalire alle generalità della 23enne, fornendo dettagli sul suo aspetto: capelli corti, rasati su entrambe le tempie e tre piercing (sul labbro superiore, sul naso e sulla lingua) con particolari dell’abbigliamento.

(Guarda il video del luogo dove è stato ritrovato il corpo della giovane)

Sconvolti i passanti del lungomare messinese: “Veniamo spesso qui a fare il bagno, non pensavamo potesse accadere qualcosa del genere, è un posto molto tranquillo, anche se abbandonato dalle istituzioni” ha affermato un bagnante dopo il ritrovamento del cadavere la scorsa notte intorno all’una nei presi del Circolo del Tennis e della Vela.

Su Facebook Ilaria Boemi aveva riportato una strofa di una canzone: “Siamo nati per morire con un urlo dentro che nessuno può sentire”, una frase davvero emblematica considerata la sorte della giovane e proprio sul celebre social network si rincorrono in queste ore i messaggi di cordoglio degli amici, increduli di dover far fronte a simile perdita.

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