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Meteo, l'Italia aspetta la grande nevicata. Nemo, negli Stati Uniti, causa due morti

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Dal punto di vista meteorologico l’Italia è col fiato sospeso. Si sta per abbattere sul nostro paese quella che è stata chiamata “La Grande Nevicata”. Si tratta di una settimana, a partire da domenica, di grande freddo e di nevicate su tutto lo stivale. Una situazione non certo piacevole che ha già messo in stato di allarme la protezione civile.

Le prime avvisaglie si sono avute già nella giornata di oggi. Il ciclone che porterà il freddo è in fase di formazione nel Mediterraneo per cui le prime regioni interessate sono quelle meridionali. La neve è arrivata già a quota duecento metri, ed arriverà presto anche sulle regioni che si affacciano sull’Adriatico a partire dall’Emilia Romagna.

Guarda il video della tempesta Nemo

Il momento peggiore dovrebbe essere lunedì sia dal punto di vista delle temperature che da quello delle precipitazioni di pioggia e neve. Al momento la situazione peggiore si ha in Calabria. Nella zona della Sila la temperatura è scesa a -4 gradi e la neve è alta tre metri. L’Anas ha messo in funzione tutte le procedure per evitare che la Salerno-Reggio Calabria sia bloccata dal maltempo.

Situazione non molto dissimile in Irpinia ed in alcune zone della provincia di Salerno. I sindaci dei comuni coinvolti hanno già predisposto la chiusura delle scuole ed attivato le procedure d’emergenza.

Le condizioni meteo non sono un problema solo italiano. La costa nord-orientale degli Stati Uniti è stata colpita dalla tempesta Nemo, che secondo gli esperti potrebbe essere la più forte degli ultimi trentacinque anni, ed almeno cinque stati hanno dichiarato lo stato di emergenza. Il bilancio per ora è di due vittime che si vanno ad aggiungere ai tre morti che la tempesta ha provocato in Canada.

Al momento sono ben 650.000 gli immobili che sono rimasti senza corrente elettrica a causa della tempesta. La mancanza di energia elettrica porta, in molti casi, anche all’interruzione del riscaldamento con conseguenze che è facile immaginare. La tempesta del 1978 provocò una cinquantina di morti e le autorità federali sono in stato di allerta per evitare che il bilancio peggiori nelle prossime ore. C’è grande apprensione soprattutto nelle zone che sono state già duramente provate dall’uragano Sandy.

Una piccola curiosità. Di solito gli uragani hanno un nome, che sia maschile o femminile poco importa, le tempeste invece restano anonime. Il nome Nemo è stato letteralmente imposto dal tam tam partito su Twitter al punto che lo ha adottato persino il sindaco di New York Mike Bloomberg sul profilo ufficiale del comune.

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