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Michele Guardì: casinò con vista Vaticano. Quartiere in rivolta contro regista tv

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Da presidente di un comitato tv a oggetto delle ire di uno di quartiere. Michele Guardì, popolare regista e autore di trasmissioni di successo come Scommettiamo che...? e I Fatti Vostri è finito nell'occhio del ciclone per avere affittato alla Sisal due piani di un edificio di via Vespasiano 23, vicino alle Mura vaticane e a Porta Santa Rosa, con vista sul Palazzo Apostolico. I residenti infatti sono scesi in guerra contro la prospettiva di ritrovarsi con un vero e proprio casinò, dopo che già l'apertura della Sala Scommesse qualche tempo fa ha richiamato in zona schiere di giocatori incalliti, strozzini, ubriachi e trafficanti di vario genere.

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I 'malumori' - a volere essere gentili - nei confronti di Guardì sono infatti iniziati quando il regista ha affittato alla Sisal il piano terra del palazzo di via Vespasiano per farci un locale dedicato al gioco e ora, con il raddoppio della concessione e dello spazio, gli abitanti del quartiere sono a dir poco inferociti: "Si sta allargando, ora vuole mettere le macchinette pure al primo piano! Qui, con tutti questi spacciatori, diventerà peggio di Scampia", è il pensiero più diffuso tra i residenti, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera.

E in effetti, i 1.200 metri quadri di Sala Scommesse su due piani, con scala per passare dall'uno all'altro, decine di slot machine e orario continuato dalle 10 di mattina a mezzanotte, 7 giorni su 7, rischiano di stravolgere per sempre la tranquillità del quartiere. Una prospettiva alla quale gli abitanti non si vogliono arrendere.

Come riporta ancora Il Corriere, dunque, i residenti sono passati al contrattacco, documentando casi di disperati portati via in barella dopo avere perso tutto al gioco e, soprattutto, inviando segnalazioni a raffica ai vigili: l'ultima chiede la verifica dei rischi alla staticità dell'edificio di via Vespasiano e dell'eventuale violazione della delibera 36/2006 sulla tutela della Città Storica, che vieta l'apertura di sale da gioco in palazzi di "espansione otto-novecentesca".

Insomma, una guerra senza esclusione di colpi, dalla quale Michele Guardì rischia di uscire con le ossa rotte: non solo e non tanto per una questione economica, ma soprattutto per una di immagine. "E pensare che di recente a I Fatti Vostri hanno invitato un esperto per parlare di ludopatia, la malattia causata dal gioco d'azzardo...": la 'delusione' del suo pubblico, infatti, potrebbe costare molto cara al regista.

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