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Michele Misseri a Matrix: la sua “verità” in TV

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Michele Misseri va in TV.
L’avevamo lasciato in carcere dove si confessava colpevole dell’omicidio della nipote,Sarah Scazzi, morta il 26 agosto dello scorso anno.
L’avevamo lasciato dietro le sbarre a ricostruire gli eventi con la lucidità di una persona estranea ai fatti.
Adesso lo ritroviamo protagonista di una puntata intera dedicata a lui, quella di ieri sera di Matrix, in onda su Canale 5, in cui Alessio Vinci, conduttore del programma, lo fa parlare, gli fa confessare quell’omicidio che ha fatto parlare costantemente italiani, giornalisti, esperti e non.

Michele Misseri (video)

Michele Misseri è al centro di uno show, e come in ogni spettacolo che si rispetti, è stato lanciato anche un RVM per ricordare le sue “imprese” nella descrizione dei fatti, per far riaffiorare alla mente, come in un reality, la sua quotidianità tra interviste, dichiarazioni di colpevolezza.

Forse si è confusa la realtà con la finzione, forse qualcuno ha dimenticato il significato di dignità, sta di fatto che ormai il grande compito affidato alla TV negli anni ’50, quello di istruire, è rimasto nel dimenticatoio e si fa sfoggio di scoop, scordando il “contegno” e inseguendo lo share.

Michele Misseri, allora è colpevole e innocente allo stesso tempo? L’”omicida” dichiarato diventa eroe, la televisione assiste il personaggio, collabora alla sua confessione e quasi mostra pietà nei suoi confronti, dandogli la possibilità di parlare, di raccontare la sua “Verità”, quella di “Zio Michele” che dichiara: “in carcere ci sono 2 innocenti, io sono un uomo libero e non me la sento. Prima avevo solo un peso sullo stomaco, l'Angelo biondo (Sarah Scazzi, ndr) ora ne ho tre".

Queste parole, sono le parole di un uomo ferito, che soffre, e vedere la sofferenza in TV, adescare gli spettatori con i sentimenti , è ormai cosa facile e risaputa.

Il signor Michele Misseri ha abbandonato tra i campi i vestiti sporchi da contadino, quelli che abbiamo visto in centinaia di interviste, per ritornare ad essere, almeno nell’estetica, una persona decente. In TV ha l’occhialino da erudito, la faccia pulita ed è vestito in modo decoroso.

Accusa il suo ex legale, Daniele Galoppa e la criminologa Roberta Bruzzone, : "Non mi hanno mai creduto io non ho mai cambiato versione, me l'hanno fatta cambiare […] Io dovevo fare quello che mi diceva il mio avvocato. Due volte la Bruzzone si è stesa per terra per farmi vedere come dovevo mettere la cinta, e una volta Galoppa disse: forse è meglio con la testa in alto”.

Sono dichiarazioni che creano confusione.
Eroe o omicida?
Colpevole o innocente?
Ma si sa, la Tv distorce e come extrema ratio resta solo la moralità di ogni singolo.

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