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Migranti, dalla Croazia all'Ungheria muri contro nuovi ingressi. Profugo fulminato nell'Eurotunnel

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Si alzano i muri e le porte dell’Europa per i migranti in fuga dalle guerre tornano off limits: sono passati pochi giorni dalla solenne presa di posizione dei principali Paesi del Vecchio Continente a favore dell’accoglienza agli extracomunitari, ma la gara di solidarietà aperta dalla Germania (sull'onda emotiva per la morte del piccolo Aylan, affogato in mare nel tentativo di raggiungere la Grecia) sembra ormai un lontano ricordo.

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Non è soltanto l’Ungheria ad erigere muri contro i profughi in cerca di asilo, come dimostrano le drammatiche immagini di scontri e respingimenti lungo il versante est dell’Europa, dalla Croazia alla Macedonia passando per Serbia e altre aree d’ingresso nel continente scelto dai migranti come meta di un viaggio della speranza o meglio della disperazione.

Proprio le autorità di Zagabria, fino a poche ore fa considerate capofila del neonato “fronte dell’accoglienza” ai rifugiati provenienti dall’Ungheria, hanno deciso di proteggere la frontiera allo stesso modo di Orban e colleghi, chiudendo quasi tutti i valichi verso gli Stati vicini dopo l’arrivo di 13mila profughi nel giro di soli due giorni.

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La decisione del governo della Croazia segue a stretto giro di posta la dichiarazione di "stato di emergenza" in diverse regioni da parte dei colleghi di Budapest preoccupati dell’ininterrotto afflusso di immigrati al confine ad ovest.

Tragici intanto gli aggiornamenti in arrivo da altre zone “calde” dell’Europa, in particolare dalla Francia dove si segnala l’incidente ai danni di un profugo, fulminato all’interno dell’Eurotunnel durante l'attraversamento della lunghissima galleria sotterranea di raccordo con la Gran Bretagna.

Di oggi, ancora più recente, la notizia della morte di una bimba di 4 anni per naufragio sulle coste occidentali della Turchia, all’altezza della località di Cesme verso la quale era diretto il barcone con a bordo altre 14 persone, tutte di nazionalità siriana, tratte in salvo dai soccorritori.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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