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Migranti morti a largo della Libia, ancora una strage in mare: 200 corpi senza vita a Zuwara

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Ancora un bagno di sangue nelle acque del Mediterraneo, cimitero a cielo aperto di centinaia di migranti spinti dalla disperazione a lasciare la loro terra per i sempre più tragici “viaggi della speranza” verso l’Europa.

A largo della Libia vicino a Zuwara sono stati trovati oggi circa 200 corpi di persone senza vita, 160 dei quali emersi a galla con un’altra quarantina di cadaveri nella stiva: questi ultimi, “in trappola” per ore prima di trovare la morte per asfissia.

Tragedia nelle acque tra l'Italia e la Libia: decine di profughi morti

La Guardia Costiera libica, secondo le ultime notizie riportate dal quotidiano britannico “The Guardian”, ha tratto in salvo il resto dei profughi, in tutto quattrocento stando alle stime iniziali delle autorità dello Stato nordafricano, portandole 147 in una struttura permanenza temporanea a Sabratha dove avverrà nelle prossime ore l’identificazione degli stessi ad opera delle forze di polizia locali.

Una strage, quella appena avvenuta nelle acque del Mediterraneo, di proporzioni impressionanti ma che si aggiunge ad un elenco ormai lunghissimo di tragedie nel tratto di mare tra l’Italia e la Libia, con numeri degni di un bollettino di guerra in continuo aggiornamento.

(Oltre 70 profughi siriani morti per soffocamento su un camion: orrore in Austria)

Solo ieri notizie altrettanto drammatiche provenivano da Burgenland in Austria, teatro di un terribile incidente a bordo di un tir che ospitava decine di migranti, 71 in tutto, tra i quali otto donne e quattro bimbi di origini siriane trovati morti dagli agenti vicino alla frontiera nella corsia di emergenza dell’autostrada.

Un episodio simile, anche se meno tragico, si è verificato poi in Ungheria: almeno 10 migranti provenienti dalla Siria sono stati feriti a causa del ribaltamento di un camion guidato da un trafficante di nazionalità rumena verso la capitale Budapest.

Intanto l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ha reso note le stime ufficiali dei profughi (300mila, numeri in forte aumenti rispetto all’anno precedente) riusciti ad attraversare il mar Mediterraneo con prima destinazione Italia e Grecia, mentre il bilancio tra vittime accertate e dispersi dall’inizio del 2015 ad agosto si aggirerebbe intorno alle 2.500 unità.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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