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Continuano le ricerche della bara di Mike Bongiorno trafugata ieri

Ancora nessuna richiesta di riscatto per la bara del re del quiz Mike Bongiorno, scomparso nel settembre del 2009, trafugata ieri nel cimitero di Dagnente, piccola frazione collinare di Arona, sul Lago Maggiore. I carabinieri sono a lavoro senza sosta per cercare di capirne qualcosa di più, trovare i colpevoli e riportare la pace in una famiglia comprensibilmente sotto shock. Da ieri il camposanto è transennato e chiuso al pubblico.

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Nessuna richiesta di riscatto è giunta alla famiglia. La Procura di Verbania, che ha avviato le indagini coordinate dal procuratore Giulia Perrotti e dal sostituto Fabrizio Argentieri, non esclude alcuna pista; tuttavia l'ipotesi più probabile è il rapimento delle spoglie ai fini di estorsione.

Intanto i carabinieri hanno effettuato una ricostruzione secondo la quale ad agire sarebbe stata una banda di 4-5 persone. Gli individui hanno prima rotto la lapide e poi hanno asportato la bara calandola dal muretto di recinzione del cimitero e caricandola su un furgone parcheggiato sotto il camposanto.

A fare la triste scoperta della profanazione il signor Giuseppe Buscaglia di 76 anni che ogni giorno si reca al cimitero si Dagnente per portare i fiori alla sua defunta moglie. Come si legge su il quotidiano La Repubblica, il signor Buscaglia ha spiegato: 'Mi sono girato, ho visto il loculo rotto del Mike, i mattoni per terra, la lapide martellata, e più niente dentro'. Aggiungendo: 'Hanno rotto i mattoni e hanno portato via la bara dal retro, c'è anche un buco nella rete. Quando mi sono accorto, erano le undici meno un quarto del mattino. Il cimitero è sempre deserto, mai visto niente di strano, qui non viene nessuno. Passo le giornate da solo con i miei morti'.

Nicolò, uno dei figli di Mike Bongiorno, ha detto: 'Aspetto che qualcuno si faccia vivo'. Il parroco di Dagnente, don Mauro Pozzi, che questa mattina ha celebrato una messa nella parrocchia San Giovanni Battista, ha invitato i fedeli a pregare per la famiglia e perché coloro 'che hanno compiuto questo gesto facciano un esame di coscienza'. Don Mauro Pozzi ha fatto sapere: 'Ho parlato con Niccolò e mi ha detto che spera che qualcuno chiami. Anche la vedova Daniela aspetta notizie, ma è serena'.

 (foto © LaPresse)

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