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Milano, fischi alla Scala per la regia della Carmen

Il Loggione del teatro la Scala di Milano ha fischiato la regia della "Carmen" andata in scena lunedì sera e con la quale è stata inaugurata la stagione 2009-2010. Secondo Pierangela Abis, presenzialista del loggione, l'aspetto teatrale ha schiacciato quello musicle e non solo. La regia che Emma Dante, 42 anni, ha fatto dell'opera lirica di Geroges Bizet non è stata gradita ai "loggionisti" della Scala e non solo.

A Il Sole 24 Ore la Abis ha detto: "Questo spettacolo non ci ha convinto. Troppo cupo, troppa gente in scena e, soprattutto, tanta angoscia, l'incombere della morte fin dall'inizio. In 'Carmen' c'è anche un lato gioioso che non è mai venuto fuori. Personalmente, mi ha dato fastidio anche tutta quella violenza sulle donne". La Abis ha poi aggiunto: "Non siamo passatisti apprezziamo le regie di Strehler, Ronconi, Peter Brooke, ma la Dante non ha interpretato Bizet, ma se stessa. L'aspetto teatrale schiacciava quello musicale, in dei momenti ho rimpianto che l'esecuzione non fosse in forma di concerto. Perché la protagonista è stata stupenda. Una voce meravigliosa, veramente importante".

E se nel retropalco la regista è stata accolta con un fragoroso applauso dalle maestranze del Teatro alla Scala, il regista toscano Franco Zeffirelli ha alimentato le polemiche sostenendo: "Io credo nel diavolo e ieri sera alla Scala ho visto in scena proprio il diavolo. Quello spettacolo è il frutto di una scelta sbagliata, pericolosa soprattutto per i giovani. Immaginiamo un ragazzino che non è mai stato all'opera e va alla Scala, meraviglioso scrigno di bellezza, per vedere quella Carmen". Secondo Zeffirelli la Dante è una "donna irresponsabile, frutto di una cultura sbagliata, autrice di costumi brutti che non si vedono neppure in un teatro di provincia e coadiuvata da uno scenografo indegno". Il regista ha poi detto: "E' uno scandalo che la Scala abbia fatto una simile porcata, con la presunzione di volere insegnare ai giovani cos'è l'opera. Questa signora ha trasformato Carmen in un demonio, dimostrando di non conoscere la letteratura ottocentesca, che è piena di donne che si ribellano allo strapotere maschile, senza per questo essere dei diavoli. E Carmen è una di loro. Baremboim, straordinario pianista e grandioso direttore, è un giocherellone e stavolta si è reso complice di un crimine. Con Kleiber e Karajan una cosa simile non sarebbe mai successa".

Come sottolineato da Il Corriere della Sera la regista ha detto: "Forse ci sono idee che non sono state capite, perché non si ritrovano nel libretto, ma che non sono comunque forzature. La Dante ha poi aggiunto: "Io comunque non mi preoccupo, sono contenta del lavoro che ho fatto soprattutto del lavoro di squadra che abbiamo fatto, quanto alle contestazioni tutto sommato sono reazioni vitali".

 (foto © LaPresse)

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