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Monsignor Jozef Wesolowski, ai domiciliari l’ex nunzio apostolico arrestato per pedofilia in Vaticano

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La notizia dell’arresto in Vaticano di Monsignor Jozef Wesolowski, ex nunzio apostolico della Chiesa a Santo Domingo, ha riaperto il dibattito nel mondo cattolico sul nodo irrisolto della pedofilia negli ambienti ecclesiastici.

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Ai domiciliari per via delle problematiche condizioni di salute riscontrate dall’autorità giudiziaria dello Stato Pontificio, l’alto prelato dovrà difendersi dall’accusa di abusi sessuali su minori scontando la pena assegnatagli secondo le indicazioni di Papa Francesco.

Ricevuta per mano di Karol Woytila la nomina ad arcivescovo, il sacerdote polacco ha svolto le proprie funzioni religiose nella Repubblica Dominicana dal 2008, ma soltanto pochi anni dopo sono iniziate le inchieste giornalistiche e della magistratura sulle presunte molestie perpetrate dal nunzio apostolico ai danni di bambini.

Decisiva, ai fini dell’accertamento della verità sulle condotte di Monsignor Wesolowski, si è rivelata l’opera di una cronista di Santo Domingo, Nuria Piera, autrice di un dettagliato reportage sui “segreti” scottanti del prelato che dalla Polonia era stato inviato in Sudamerica per portare la parola di Cristo su mandato del Vaticano.

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Altrettanto tempestivo l’intervento di Jorge Maria Bergoglio, pronto a ritirare l’incarico nell’agosto 2013 all’arcivescovo per innescare il giudizio canonico davanti alle autorità pontificie, in un percorso che dalla riduzione allo stato laicale decisa alcuni mesi fa ha portato alla celebrazione di un processo penale, culminato nella condanna dell’imputato.

“Il provvedimento è stato eseguito in ossequio alla volontà di Papa Francesco, si tratta di un caso grave e delicato da affrontare senza ritardi” ha precisato il portavoce della stampa pontificia Padre Federico Lombardi commentando l’arresto del sacerdote da parte della Gendarmeria vaticana.

Gravi i capi d’accusa pendenti sul conto del 66enne Jozef Wesolowski, additato da diversi testimoni (tra i quali figura anche un diacono a lui molto vicino) come responsabile di pratiche sessuali scabrose con minorenni, forse adescati per messo di denaro in zone adibite alla prostituzione della città dominicana dove esercitava il suo mandato per conto della Chiesa romana.

Sulle stesse vicende, prima dell’arresto decretato dal tribunale della Santa Sede, si era mobilitata la magistratura di Varsavia, determinata a far luce sullo scandalo che vedeva protagonista un sacerdote polacco finito al centro di uno spinoso caso di pedofilia scoppiato un anno fa a Santo Domingo.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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