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Renato Vallanzasca, morta la madre e niente semilibertà

La mamma del rapinatore Renato Vallanzasca è morta all'età di 94 anni in una casa di cura milanese. La donna, malata da tempo, nel luglio del 2006 aveva scritto al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e all'allora ministro della Giustizia Clemente Mastella chiedendo la grazia per il figlio, condannato a quattro ergastoli e a 260 anni di carcere. A quanto pare, qualche anno fa Vallanzasca aveva ottenuto di essere avvicinato nel carcere di Bollate proprio per stare maggiormente accanto alla madre malata.

Qualche giorno fa Vallanzasca, che attualmente è in regime di lavoro esterno, aveva chiesto la semilibertà. Ma proprio in concomitanza con la morte della madre, il tribunale di sorveglianza di Milano ha respinto l'istanza di scarcerazione. Motivando il no alla semilibertà, grazie alla quale è possibile partecipare ad attività lavorative utili o di reinserimento sociale fuori dal carcere, il tribunale ha fatto riferimento anche ad una recente denuncia a suo carico per oltraggio a pubblico ufficiale.

Lo scorso dicembre, infatti, mentre stava trascorrendo qualche giorno a Mondragone (Caserta) grazie a un permesso, Vallanzasca è stato denunciato dai carabinieri per essersi rivolto con offese e insulti ai militari che erano andati a controllarlo in albergo. Secondo quanto riportato dai militari nel verbale, l'ex bandito milanese ha detto: 'Non sono un detenuto da quattro soldi'.

 (foto © LaPresse)

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