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Morta Loretta Fuddy, funzionaria che certificò la nascita di Obama: sul web si scatenano i complottisti

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Non c’è stato nulla da fare per Loretta Fuddy, pubblico ufficiale dello Stato delle Hawaii nota per aver attestato data e luogo di nascita dell’attuale presidente degli Usa Barack Obama. La donna, vittima di un incidente aereo in mare aperto non lontano dall’isola di Kalaupapa, era a bordo di un Cesnna Grand Caravan insieme ad altri 8 passeggeri, che sono invece riusciti a salvarsi grazie all’intervento di diverse squadre di soccorso anche in elicottero.

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In rete, ma non solo, la circostanza della morte della funzionaria statale hawaiana ha alimentato dubbi e veleni, sulla base del fatto che nessuno, tranne la Fuddy, ha perso la vita in seguito allo stesso ammaraggio in oceano del velivolo, ben condotto fino all’impatto dal pilota proprio per evitare conseguenze tragiche sui 9 viaggiatori.

Madre di tutte le teorie complottiste riaffiorate in queste ore e rimbalzate dai social network ai forum e siti d’informazione, il ruolo fondamentale avuto ai fini della candidatura del capo di Stato americano dalla sfortunata impiegata statale delle Hawaii. Secondo alcuni avversari di Obama, infatti, i documenti che provano la nascita dell’inquilino della Casa Bianca ad Honolulu, in data 4 agosto 1961, sarebbe tutt’altro che trasparente, essendovi diversi elementi a favore della tesi che vorrebbe l’ex parlamentare democratico nato in Kenya e quindi impossibilitato alla corsa alla presidenza degli States.

Uno dei protagonisti di questa riedizione della battaglia dei sospetti sulla veridicità dei certificati anagrafici di Barack Obama è l’imprenditore di fede repubblicana Donald Trump, che ha usato Twitter per lanciare, con un messaggio ad effetto, un pesante sassolino sul delicato argomento della morte di Loretta Fuddy: Tutti sopravvissuti tranne colei che ha attestato la nascita di Obama, incredibile, ha scritto il milionario americano nel breve ma incisivo post, che in pochi minuti ha raccolto una raffica di retweet e parecchi commenti, sia di approvazione che (soprattutto) di segno negativo.

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