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Morti bianche, due morti in una fabbrica di Cornate D'Adda

Si allunga la lista delle cosiddette "morti bianche" ossia le morti che avvengono sul luogo di lavoro. Questa volta la triste sorte è toccata a due dipendenti della Masterplast, Raimondo Casati 48 anni e Moussa Compaore 28 anni e cittadino del Burkina Faso. I due stavano lavorando all'interno dell'azienda quando intorno alle 17 di ieri un macchinario per la lavorazione della plastica, un estursore, è esploso colpendo mortalmente gli operai. Casati viveva a Vimercate insieme alla sua compagna, Compaore invece risiedeva a Casatenovo insieme alla moglie e a un figlio.

A quanto pare il macchinario, che dalla mattina aveva mostrato segni di malfunzionamento, si sarebbe surriscaldato e poi sarebbe scoppiato scaraventando sugli uomini bulloni e sfere matalliche. Il corpo di Moussa Compaore è stato trovato tagliato in due a tre metri di distanza mentre Raimondo Casati è stato ritrovato a 15 metri dal punto dell'esplosione con il cranio fracassato. Sul luogo dell'incidente sono subito accorsi i magistrati della Procura di Monza, il procuratore capo Antonio Pizzi, il sostituto di turno Giordano Baggio, i vigili del fuoco, gli uomini dei carabinieri, la protezione civile e i vigili urbani di Cornate d'Adda. Alla Masterplast è arrivata con il figlio anche la moglie di Campaore che, straziata dal dolore, ha riempito il silenzio con urla e pianti. Il reparto dove si trovava l'estrusore è stato posto sotto sequestro.

Al momento dell'eplosione vicino al macchinario c'erano altre quattro persone. Un figlio del proprietario dell'azienda ha riportato diverse lesioni all'addome, a un braccio e in varie altre parti del corpo. Il proprietario, colto da choc, e un parente di una delle vittime sono stati trasportati per controlli al pronto soccorso di Vimercate.

Sul grave incidente è intervenuto il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati: "Quanto accaduto nella fabbrica di Cornate d'Adda non deve più ripetersi. Questi morti, purtroppo, sono gli ultimi di una lunga catena che ha insanguinato l'intero Paese. Il tema della sicurezza sui luoghi di lavoro deve essere la priorità di tutte le istituzioni perché non è degno di un Paese civile il continuo ripetersi di queste morti così assurde". Anche il leader del Partito Democratico, Walter Veltroni, ha manifestato il proprio cordoglio e ha affermato che questo grave incidente "allunga il tragico capitolo delle morti sul lavoro. Insisteremo perché vengano applicate le norme sulla prevenzione e la tutela all'interno degli ambienti di lavoro".

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