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Morto Pierluigi Vigna, ex procuratore antimafia

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E' morto oggi pomeriggio all'età di 79 anni dopo lunga malattia Pierluigi Vigna, ex procuratore nazionale antimafia e stimato magistrato che indagò su alcuni dei casi più scottanti della storia recente italiana, dal mostro di Firenze alle stragi di mafia di Roma, Firenze e Milano del biennio 1993-1994.

Vigna racconta aneddoto 'leggero' sull'inchiesta sul mostro di Firenze

Affetto da una forma tumorale, Vigna si è spento al Centro Oncologico Fiorentino di Villa Ragionieri, in Toscana, dove era ricoverato da due settimane, e chi ha potuto fargli visita - l'ex magistrato aveva chiesto che fossero ridotte all'osso - racconta che è rimasto lucido fino alla fine. Alla moglie Silvia Badini, al figlio Leonardo, alla figlia rientrata dagli USA pochi giorni fa e alle due sorelle ha chiesto di essere cremato e di non portare fiori ai funerali, ma di fare donazioni alla ricerca sul cancro.

Pierluigi Vigna, magistrato 'atipico' perché da sempre fermo propugnatore dello sganciamento del mondo giudiziario dalla politica, "anche da pensionato", e a favore della separazione delle carriere tra giudici e pm, è stato protagonista di una parte importante della storia nazionale, indagando negli anni '80 sui delitti delle coppiette perpetrati da Pietro Pacciani e dai cosiddetti 'compagni di merende', impegnandosi in prima fila durante la stagione dei sequestri (tra cui quello dell'imprenditore Belardinelli, per il quale dispose il blocco dei beni, suscitando grandi polemiche) e quindi iniziando a occuparsi di mafia nel 1984, con la strage del rapido 904 Napoli-Milano.

Un evento da cui ha preso l'avvio la sua attività dedicata al fenomeno mafioso in Italia, prima come procuratore capo con funzioni di procuratore distrettuale antimafia presso la procura di Firenze, dal 1991 al 1997, e poi come Procuratore Nazionale Antimafia, dal 1997 al 2005, anno in cui si è stato insignito dell'onorificenza di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Vigna ha indagato anche sul terrorismo rosso di Lotta Continua e delle BR e tra gli ultimi incarichi ricoperti vi è stato quello di consigliere speciale per la sicurezza del Comune di Firenze.

"Tramortita" la procura di Firenze, che per voce del procuratore capo Giuseppe Quattrocchi ha detto di continuare a coltivarne "gli insegnamenti, il ricordo e l'affetto mai sopito" e scosso tutto il mondo giudiziario e politico italiano, con il sindaco del capoluogo toscano Matteo Renzi che ne ha ricordato "il rigore morale, la difesa della legalità e il senso delle istituzioni, sempre accompagnate da grande umanità".

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