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Mosca ancora invasa dal fumo

Il fumo sprigionato dagli incendi di foreste e torbiere che stanno colpendo la Russia invade ancora Mosca. Sono ormai sei giorni consecutivi che la capitale russa si trova ad affrontare quella che ormai ha l'aspetto di una vera e propria emergenza. Una nube di fumo e smog sovrasta la città causando seri problemi a cittadini e turisti.

Alcune immagini di Mosca invasa dal fumo

A questa difficile situazione si aggiunge l'ondata di caldo, i due fattori insieme hanno fatto quasi raddoppiare il tasso di mortalità nella capitale russa. Secondo i dati forniti dal capo del dipartimento Sanità dell'amministrazione, Andrei Seltsovski, gli obitori moscoviti sono praticamente pieni. Rispetto ai 360-380 decessi che si registrano quotidianamente nei periodi normali, ora se ne contano quasi 700. Ma il Comune di Mosca ha fatto sapere di non voler proclamare lo stato di emergenza. Il vice sindaco Vladimir Resin ha detto: 'Non ci sono fondamenti per imporre lo stato di emergenza. La situazione, pur rimanendo difficile, resta sotto controllo. Spero che riusciremo ad affrontarla'.

A quanto pare durante il fine settimana le concentrazioni nell'aria di monossido di carbonio e di altri gas sono state sette volte il limite massimo giudicato accettabile e oggi sono da due a tre volte oltre il limite. Una situazione davvero allarmante. E se a San Pietroburgo la situazione sembra migliorare, a Nizhni Novgorod, che è la quarta città del Paese, si registrano problemi analoghi a quelli che sta vivendo Mosca. Nel frattempo i moscoviti hanno deciso di fronteggiare la difficile situazione lasciando la città o adottando alcune misure, come dormire dove c'è l'aria condizionata e trascorrere le giornate in luoghi come i centri commerciali.

 (foto © LaPresse)

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