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Mosca: stop alla tradizionale gara di nuoto con bambole gonfiabili

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Il Bubble Baba Challenge, ovvero la gara di nuoto che vede i partecipanti impegnati ad attraversare il fiume Vuoksa, in Russia, abbracciati a una bambola gonfiabile, è una tradizione consolidata e attesissima nell'ex Unione Sovietica, ma le autorità hanno deciso che quest'anno non avrà luogo, con buona pace degli 'atleti' che da mesi si allenano per affrontare al meglio l'evento.

Pussy Riot condannate per teppismo religioso

La motivazione ufficiale addotta dal governo è che il livello delle acque del Vuoksa "pericolosamente alto" e i lavori in corso sulle strade e sui ponti a valle non possono garantire lo svolgimento in sicurezza della gara, né l'incolumità dei partecipanti, ma per gli organizzatori del Bubble Baba Challenge, giunto alla sua decima edizione, non si tratterebbe altro che di una scusa 'di facciata'.

Secondo il team che cura la realizzazione dell'evento dal 2002 - anno in cui è stato inventato da Dmitry Bulawinov come gioco da fare a un "party tra amici" - dietro al divieto imposto dalle autorità per "ragioni di sicurezza" si nasconderebbe invece una nuova ondata di repressione, ordinata dallo stesso Vladimir Putin dopo i raduni di massa e le proteste di piazza che hanno agitato la Russia negli ultimi mesi e culminati nella condanna delle tre Pussy Riot a due anni di carcere per "teppismo motivato da odio religioso".

Gli organizzatori della gara di nuoto con le bambole gonfiabili sostengono infatti che, proprio in ragione dell'aumentato livello delle acque del fiume, a partire da quest'anno hanno deciso di innalzare l'età minima dei partecipanti a 16 anni e hanno altresì studiato un nuovo percorso, più sicuro e in grado di garantire senza problemi l'incolumità dei nuotatori.

Bubble Baba Challenge, il video dell'edizione 2011

Il team del Bubble Baba Challenge si piegherà alla decisione delle autorità o deciderà comunque di far tenere la competizione, in modo clendestino o in aperta sfida a Putin? Per ora nulla trapela: l'unica cosa certa è che la gara era prevista 'ufficialmente' per sabato prossimo, 25 agosto, a Priozersky, nella regione di Leningrado, e che lo slogan era "Una donna di gomma non è altro che un mezzo di trasporto". Non è ancora detta l'ultima parola e, considerato che l'anno scorso i partecipanti sono stati 543, di età compresa tra 15 e i 59 anni, provenienti anche dalla Francia e dalla Finlandia, qualche sorpresa c'è da aspettarsela...

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