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Nairobi, assalto a centro commerciale: morti, feriti e ostaggi. Coinvolti italiani

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Notizia in aggiornamento


Update ore 20.20 - domenica
Iniziato l'attacco finale ai terroristi che sabato a mezzogiorno hanno assalito il centro commerciale Nakumatt Westgate di Nairobi: testimoni raccontano di una forte esplosione udita nei pressi dell'edificio, mentre la stampa locale riporta che l'azione vederebbe impegnate le teste di cuoio kenyote, supportate da esperti americani, israeliani e britannici. Drammatico il bilancio delle vittime, che aumenta di ora in ora: al momento ci sarebbero 68 morti e 175 feriti, ma la Croce Rossa parla anche di 49 dispersi, tra i quali non si sa se siano annoverati anche i 30 ostaggi in mano ai terroristi. Il commando del gruppo terrorista islamico al-Shabaab, vicino ad Al Qaeda, sarebbe asseragliato in una stanza con le finestre blindate.


Update ore 16.10 - domenica
Stando a quanto riportano le solite "fonti anonime" della sicurezza, le forze speciali israeliane starebbero aiutando le autorità e la polizia kenyota a mettere in atto "una strategia negoziale" per liberare gli ostaggi e porre termine all'assedio. Al momento i terroristi controllano il terzo e il quarto piano dell'edificio, mentre i primi due sono stati bonificati dall'esercito. "Le operazioni proseguono. Libereremo tutte le persone che sono ancora all'interno", è la dichiarazione fatta ai media dalle autorità locali. Intanto si apprende che tra i morti ci sono il poeta e romanziere ghanese Kofi Awoonor e alcuni parenti stretti del presidente Uhuru Kanyatta. Feriti diversi americani.


Update ore 14.10 - domenica
Fonti anonime della sicurezza hanno comunicato l'inizio di un blitz nel centro commerciale di Nairobi da parte delle forze speciali kenyote e israeliane per liberare gli ostaggi ancora in mano ai terroristi, che sarebbero una trentina.


Update ore 10.20 - domenica
Sono 59 i morti e 200 i feriti del giorno di guerra al centro commerciale di Nairobi, ma il commando è ancora all'interno dell'edificio e si temono altre vittime. Secondo le notizie diffuse dalle autorità kenyote, i terroristi sono barricati in uno dei supermercati del centro, il Nakumatt, e hanno con loro decine di ostaggi, almeno 36. Nella notte 5 sono stati liberati, ma è anche arrivata conferma che tra i morti ci sono due cittadini canadesi - la diplomatica Annemarie Desloges e un'altra persona che era con lei, non identificata - e due francesi. Secondo altre fonti, gli ostaggi si troverebbero "in vari punti dell'edificio", ma le informazioni trapelano col contagocce e sono discordanti, perché le operazioni sono ancora in corso: "Libereremo tutte le persone che sono ancora all'interno", ha detto un agente in borghese, aggiungendo: "Tutto quello che può essere fatto si sta facendo". Nessun contatto è stato stabilito con i terroristi, il cui sito è stato oscurato dopo la rivendicazione su Tweeter. E intanto arrivano drammatiche testimonianze da chi è riuscito a scappare: "Sparavano a chiunque si trovasse nel loro mirino", hanno dichiarato i sopravvissuti, confermando che i terroristi invitavano i clienti musulmani a farsi riconscere e li accompagnavano all'uscita, senza fare loro del male.


Update ore 24.00 - sabato
E' salito a 39 il bilancio delle vittime dell'attacco al mall Nakumatt Westgate di Nairobi. L'aggiornamento arriva dal presidente del Kenya, Uhuru Kenyatta, ma il numero è destinato ad aumentare. Nelle mani del commando invece ci sarebbero ancora 7 ostaggi, 36 secondo l'emittente australiana Abc, ripresa dalla Cnn. La Farnesina ha confermato che tutti gli italiani presenti nel centro commerciale al momento dell'assalto stanno bene, ma tra i morti vi sarebbe un uomo di nazionalità somala, residente a Torino e sposato con un'italiana incinta, anche lei nel mall quando è stato attaccato dal commando. Due invece le vittime francesi, mentre pare "senza alcun dubbio" che tra i morti vi siano diversi inglesi. Molti anche i bambini feriti, perché oggi al centro commerciale era in corso una giornata dedicata all'infanzia . E intanto su Tweeter è arrivata la rivendicazione di al-Shabaab: "Ricordate Mumbai? Sarà una lunga battaglia", con il riferimento agli attacchi del 2008 a un hotel di lusso della città indiana che durarono 60 ore e causarono 160 vittime. Il gruppo terrorista, dopo avere intimato a Nairobi di ritirarsi dalla Somalia, ha concluso dicendo che è "arrivato il tempo di spostare il campo di battaglia in Kenya".


Update ore 17.10 - sabato
Sono tutti in salvo gli italiani che si trovavano al centro commerciale di Nairobi assaltato questa mattina da un commando. A dare la notizia è il Ministero degli Esteri, che conferma che anche i due connazionali rimasti all'interno dell'edificio e inizialmente dati per ostaggi sono stati liberati e si trovano al sicuro. Nuove testimonianze parlano invece di esecuzioni a sangue freddo da parte degli assaltatori, che "non parlavano swahili, ma qualcosa che sembrava arabo o somalo". "Sparavano indiscriminatamente a chiunque", ha detto un altro uomo, mentre prende sempre più piede l'ipotesi di un attentato terroristico.

Almeno 20 morti e decine di feriti, oltre a un numero imprecisato di ostaggi: è questo il bilancio provvisorio dell'assalto al centro commerciale Nakumatt Westgate, a Nairobi, in Kenya. In base alle ultime notizie riportate dalle diverse agenzie di stampa, questa mattina un gruppo di uomini armati ha aperto il fuoco all'interno del mall, sparando con armi automatiche Ak-47 e lanciando anche delle granate: cinque o sei, stando a quanto hanno raccontato i testimoni.

Le foto dell'assalto al centro commerciale di Nairobi

Il centro commerciale, che si trova nella zona ovest della città, è frequentato da ricchi kenyoti e da turisti stranieri. Rob Vandijk, dipendente dell’ambasciata olandese, ha raccontato che stava pranzando quando ha sentito i primi spari e ha visto la gente scappare e cercare scampo buttandosi a terra e anche un altro testimone, Manish Turohit, ha riportato di scene di panico e di caos totale. Elijah Kamau, anche lui all'interno del mall quando è avvenuto l'assalto, ha detto invece che prima di iniziare a sparare gli uomini del commando avrebbero avvertito i clienti musulmani, invitandoli ad alzarsi e ad andarsene.

Parole che danno credito all'ipotesi di un attacco terroristico e non di una semplice rapina, come supposto all'inizio. Secondo indiscrezioni, l'assalto potrebbe essere opera del gruppo ribelle somalo al-Shabaab, La gioventù, che già nel 2011 aveva minacciato una violenta rappresaglia per vendicare l'invio in Somalia di truppe kenyote per contrastare l'insorgenza islamica. Al momento, comunque, la polizia di Nairobi, guidata Benson Kibue, e le autorità non hanno confermato né smentito la notizia.

E anche sul numero delle vittime, dei feriti e degli ostaggi c'è grande incertezza. La Croce Rossa kenyota parla di almeno 20 morti, di cui 15 "solo all'esterno dell'edificio", ma il bilancio sembra - purtroppo - destinato ad aggravarsi, anche in considerazione delle immagini drammatiche che provengono dall'interno del mall e dalla zona circostante. I due principali ospedali della città, l'Aga Khan e l'MP Shah, hanno lanciato un appello per la donazione di sangue.

Le forze speciali hanno circondato il centro commerciale e stanno controllando negozio per negozio per liberare eventuali persone rimaste intrappolate, ma "la situazione non è chiara", perché "la sparatoria è ancora in corso". Sarebbero 7 gli ostaggi nelle mani degli attentatori e tra loro ci sarebbero anche 2 italiani, dipendenti di un ristorante del Nakumatt Westgate. A darne notizia è stata la Farnesina, che sta effettuando le verifiche del caso, mentre altri 6 connazionali, che si trovavano a piano terra quando è inziato l'assalto, sono riusciti a scappare.


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