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Nando Dalla Chiesa: "Io e mio padre"

"Severo e affettuoso". Nando Dalla Chiesa ricorda così la figura di suo padre, il generale Carlo Alberto, assassinato la sera del 3 settembre 1982 insieme alla compagna, Emanuela Setti Carraro e l'agente Domenico Russo. "Ho ricevuto un'educazione da caserma" racconta Dalla Chiesa "Papà ha insegnato a me e le mie sorelle Rita e Simona l'abitudine all'obbedienza". Niente uscite serali fino ai 16-17 anni e feste vietate.

"Ci fu tutto chiaro il 2 giugno 1982, quel suo discorso agli studenti del "Gonzaga" a Palermo. Spiegò che non poteva rischiare che i suoi figli frequentassero amicizie equivoche. 'Non potevo far dire - disse quel giorno - 'Ecco, i figli di Dalla Chiesa sono capitati da gente in rapporti con la mafia'".

Dal 1968 al 1981 Nando Dalla Chiesa fu politicamente impegnato nella sinistra extraparlamentare. "Quando mio padre capì dove mi collocavo, mi fece sedere ed aprendo il codice penale mi disse 'questi sono i reati che non devi commettere' e via all'elenco, a cominciare dal blocco stradale. Molti immaginavano scontri tra di noi, non era vero. Visse tutto questo con un senso di grande libertà." Gli anni settanta furono difficili per Nando, a metà tra ideologia e l'amore per suo padre "Mi chiedevano se ero figlio del Generale ed io negavo. Soffrivo molto quando partecipavo alle assemblee e leggevo scritte tipo "Morte a Dalla Chiesa" oppure quando un giorno un Sindacalista disse "ora che prende il potere Dalla Chiesa siamo fritti". Fino al 1979 la percezione di Dalla Chiesa per la sinistra fu una strada in salita, a parte Craxi ed un'area che gravitava intorno a Pecchioli, Pci. La morte della moglie, la storia d'amore con la giovane Emanuela Setti Carraio "Mamma morì, malata di cuore, nel 1978 quando fu ammazzato il giudice Palma, grande amico di mio padre. Emanuela era giovane, aveva la stessa età di Rita, seppe entrare nella nostra famiglia in punta di piedi". < E oggi? "Sogno spesso mio padre. Ma dove sei finito, papà? Gli chiedo. Lui mi dice: 'Guarda, mi hanno solo ferito, ho finto di morire. Ma invece sto lavorando'."

Questa sera, ore 21, Nando Dalla Chiesa sarà alla "Casa del Jazz" di Roma, dove l'Assessorato alle Politiche Giovanili, ai Rapporti con le Università e alla Sicurezza del Comune capitolino hanno promosso l'iniziativa "Ricordo di un Generale 25 anni dopo". "È la prima volta che il generale Dalla Chiesa viene ricordato ufficialmente a Roma in un'occasione pubblica ed aperta al pubblico. È importante che avvenga oggi in un momento in cui le istituzioni devono trovare tutto lo slancio e le energie possibili per combattere le organizzazioni criminali come la Mafia". Questa mattina a Palermo, 9.30, è stata celebrata da monsignor Gioacchino Gambino, nella chiesa di Santa Maria di Monserrato, una messa in ricordo delle vittime dell'attentato del 3 settembre 1982. Dopo la cerimonia, sono state deposte corone di fiori dai parenti delle vittime e da rappresentati delle istituzioni e della società civile in via Isidoro Carini, luogo della strage. Alle 10.45, infine, la caserma di corso Vittorio Emanuele, sede del comando dell'Arma, è stata intitolata a Dalla Chiesa.

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