Excite

Napoli, autobus fermi senza gasolio: l'annuncio su Facebook

  • Getty Images

"Il 30 gennaio 2013 per mancanza gasolio il servizio non sarà garantito #anm #napoli": con questo messaggio postato sulla bacheca Facebook dell'Azienda napoletana mobilità, i cittadini partenopei sono stati informati ieri dello stop dei degli autobus che sta paralizzando la città. L'azienda non ha più soldi in cassa per l'acquisto del carburante e i suoi fornitori vantano crediti per un milione di euro: per questo motivo i bus sono rimasti parcheggiati in deposito, con i conseguenti inevitabili disagi per i pendolari.

Sciopero 29 e 30 novembre 2012: tutte le informazioni per Roma, Milano e Napoli

Come annunciato ieri, quando già si erano verificati molti ritardi e cancellazioni di corse, nella giornata di mercoledì 30 gennaio quasi tutti gli autobus sono rimasti fermi: solo pochi mezzi hanno effettuato il servizio, ma sono rientrati dopo poche ore per l'esaurimento del gasolio nei serbatoi, in attesa che arrivino rifornimenti. Una situazione paradossale per i cittadini napoletani, che l'azienda giustifica con la politica di tagli al trasporto pubblico del governo centrale e locale.

L'Anm ha fornito i dati del disagio arrecato alla città, spiegando che rispetto a pochi anni fa gli autobus in circolazione sono drasticamente (da 600 nel 2009 a 350 oggi). La colpa è da addebitare alla continua riduzione delle risorse destinate al trasporto pubblico locale: "tra tagli governativi e regionali, i contributi che Anm riceve per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione di mezzi ed impianti, pagare le assicurazioni, comprare il gasolio etc, si sono ridotti del 40 per cento".

La spending review imperante ha messo la società nelle condizioni di non poter provvedere come prima alle esigenze di manutenzione e perfino alla garanzia della regolare svolgimento del servizio: "Non è questione di volontà o capacità è questione di possibilità" spiega l'Anm sul proprio sito. Da qui al completo stop del trasporto su gomma il passo è stato breve.

Invasa dalle proteste dei cittadini, l'azienda si è scusata con un lungo messaggio, ancora una volta sulla propria bacheca Facebook: "Tutti i commenti di sdegno e rabbia sono comprensibili perchè il nostro è un lavoro importante per la città e lo sapppiamo" scrive l'Anm, chiedendo rispetto "per coloro che lavorano in Anm e che, oggi ne è l'ennesima prova, si barcamenano tra mille difficoltà. Stiamo lavorando per riportare la 'normalità'. Non è facile e la solidarietà di alcuni cittadini, che non è certamente dovuta, ci da ulteriore coraggio. Grazie a tutti coloro che sono con noi".

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017