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Napoli, due omicidi di camorra: uccisi un 17enne ed un 30enne, nuova guerra tra i clan

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Duplice omicidio a Napoli. Nel giro di poche ore sono stati uccisi Antonio Simonetti di 30 anni, morto nella tarda serata di ieri nel quartiere Ponticelli, zona est della città, e Gennaro C., di appena 17 anni, colpito da una pallottola nel quartiere Sanità, in pieno centro, quando erano le 5 di questa mattina.

Antonio Simonetti è stato ucciso mentre usciva dal negozio di detersivi della sorella, in via Camillo De Meis a Ponticelli. Due uomini, a bordo di uno scooter e con il volto coperto da caschi integrali, gli hanno esploso contro almeno cinque proiettoli, colpendolo al torace ed alla testa. Trasportato da alcuni parenti presso l'ospedale Villa Betania, per lui non c'è stato nulla da fare

Napoli, due omicidi nel Sabato Santo

Alle 5 di questa mattina è stato ucciso il 17enne Gennaro C. Gennaro si trovava nel quartiere Sanità quando è stato colpito da una pallottola che lo ha ammazzato. Gli inquirenti hanno trovato altri diciotto bossoli di proiettili, ed un auto con i vetri in frantumi. Si sospetta che il minorenne non era il vero obiettivo dell'attacco e che sia stato colpito da una pallottola vagante.

Così come Simonetti, anche Gennaro aveva dei precedenti penali. "Voleva fare il pizzaiolo e lasciarsi alle spalle alcune cazzate fatte anni fa", ha dichiarato un amico.

THE JACKAL - Appena tre giorni fa era stato ucciso un uomo di 67 anni, Pasquale Ceraso, a pochi metri dall'edificio in cui i The Jackal, il collettivo autore di seguitissime clip comiche, girano i propri video.

"Hanno ucciso uno a Napoli, proprio sotto il balcone dove da anni giriamo Vrenzole. Ci sono giorni in cui questo posto ti priva del naturale entusiasmo con cui fai le cose che ti piacciono. E t'incazzi perché quelle cose, per qualche motivo, hai deciso di farle qui, e vorresti pure continuare a farle qui", ha scritto su Facebook Francesco Capaldo, in arte Francesco Ebbasta, regista dei video

"... Siamo dei poveretti. Meno di una settimana fa a piazza Bellini, al centro, più di duecento persone messe in fuga da due tizi armati in motorino...", il caustico pensiero di Capaldo.

GLI SCONTRI DEL SAN PAOLO - Gli inquirenti sospettano che il prologo alla settimana di sangue appena trascorsa ci sia stato domenica sera, nella Curva A dello stadio San Paolo, nel corso di Napoli-Sampdoria, quando due fazioni sono venute allo scontro, provocando un ferito da arama da taglio.

Alla base della rissa ci potrebbe essere la guerra tra vecchi e nuovi clan (tra questi ultimi spiccano le cosiddette 'paranze dei bambini', formate da minorenni) che sta nuovamente insanguinando Napoli. Il timore è che si vada incontro ad una nuova, lunga, stagione di omicidi, come quella del 2004, quando si affrontarono il clan Di Lauro e la cosiddetta frangia degli scissionisti.

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