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Napoli, i sindaci 'antidiscarica' occupano la sala giunta in Provincia

Dopo averla occupata, i sindaci dei comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Trecase e il vice sindaco di Terzigno hanno trascorso l'intera notte nella sala riunioni della Provincia di Napoli. Il motivo? Il mancato impegno alla non apertura della seconda discarica. La decisione è stata maturata dopo l'incontro avuto con il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro e l'assessore all'Ambiente, Gennaro Caliendo.

Il sindaco di Boscoreale Gennaro Langella, il sindaco di Boscotrecase Agnese Borrelli, il sindaco di Trecase Gennaro Cirillo e il vice sindaco di Terzigno Francesco Ranieri non vogliono l'apertura dello sversatoio di cava Vitiello, sul Vesuvio, tutti e quattro sono fermamente contrari alla seconda discarica nel Parco del Vesuvio.

L'occupazione della sede della Provincia da parte dei sindaci dei quattro comuni vesuviani è stata così commentata dal presidente Cesaro: 'Sono irresponsabili, non li ricevo più, le tensioni degli abitanti non vanno esasperate'.

Nel frattempo le discussioni intorno alla discarica di cava Vitiello montano sempre di più. Cesaro, tra giovedì e venerdì, incontrerà il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e probabilmente gli dirà che se si raggiunge l'obiettivo di portare minori rifiuti in discarica, l'apertura di cava Vitiello, secondo la Provincia, è inutile.

Come sottolineato dalla cronaca napoletana de La Repubblica, tuttavia, Nicola Dell'Acqua, della Protezione civile, ha affermato: 'Tocca alle Province andare avanti, bisogna attuare la legge 90 del 2008'. Quindi, sì alla discarica.

Nella notte si sono registrati tensioni a Terzigno dove nel sito di discarica dell'ex cava Sari hanno scaricato un centinaio di camion. Contro gli autocompattatori e le forze dell'ordine sono state lanciate pietre e molotov e la strada che porta allo sversatoio, di via Zabatta, è stata bloccata con dei massi. Anche a Napoli, contro un autocompattatore di Enerambiente, sono state lanciate delle molotov.

 (foto © LaPresse)

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