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Napoli, nell’omelia di San Gennaro il Cardinale Sepe: ‘Basta sangue nelle nostre strade’

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E’ un giorno di festa a Napoli in occasione della ricorrenza di San Gennaro eppure non si placa la violenza sulle strade del capoluogo campano in cui, nella notte, un altro giovane è stato freddato a colpi di pistola a San Pietro a Patierno.

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Il 26enne, incensurato, viaggiava sul suo scooter quando è stato raggiunto da una raffica di proiettili di pistola. Sul posto i carabinieri stanno eseguendo le indagini di rito e non escludono alcuna ipotesi.

E mentre la città si prepara a venerare il Santo Patrono, è stato l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe che nell’omelia presso il Duomo ha rotto il silenzio denunciando simili violenze. “Proprio in questo giorno di festa in cui tutti, e non solo a Napoli, testimoniamo la nostra profonda devozione al Martire Gennaro, vogliamo gridare con forza: basta sangue per le nostre strade e in tante case, basta violenza, basta dolore, lutto, basta morti innocenti, basta naufraghi e cadaveri di quanti cercano, coraggiosamente ma troppo spesso tragicamente, libertà, pane e futuro”.

Un appello accorato quello del cardinale davanti ai numerosi fedeli accorsi per assistere al miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro che ricorre tre volte l’anno: il 19 settembre, giorno della decapitazione del santo; il primo sabato di maggio, in ricordo della prima traslazione delle reliquie dal cimitero di Pozzuoli e il 16 dicembre, nell'anniversario dell'eruzione del Vesuvio nel 1631.

(Guarda il video della liquefazione del sangue di San Gennaro)

“La sete del ‘necessario’ – ha continuato il cardinale nell’omelia - porta taluni a cercare fonti avvelenate, come la violenza e la turpe offerta di un reddito facile con la conseguente caduta di valori per cui la vita diventa arida e priva di senso. Ma "la delinquenza e la violenza non prevarranno, le molte seti non fanno di Napoli un deserto".

Presenti alla manifestazione presso il Duomo di Napoli il neo presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e il sindaco della città Luigi de Magistris, seduti nel transetto del Duomo.

“Bisogna essere vigilanti e operosi – ha concluso Sepe - perché Napoli faccia onore alla sua storia e sia sempre più bella e accogliente". E per questo obiettivo l’arcivescovo ha chiarito che "la Chiesa di Napoli vuole essere sempre più, secondo la bella immagine di San Giovanni XXIII, la vecchia fontana del villaggio presso la quale tutti possono abbeverarsi".

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