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Naufragio nel canale di Sicilia: superstiti in arrivo a Catania, l'Europa riunisce i ministri

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La tragedia avvenuta nel canale di Sicilia ha avuto e continua ad avere una risonanza internazionale. Il numero di vittime non è stato ancora accertato e probabilmente non verrà mai concretamente stabilito. Di sicuro a bordo del barcone c’erano almeno settecento persone e probabilmente anche molti bambini. Al momento i superstiti sono ventotto e difficilmente la cifra si potrà migliorare nelle prossime ore.

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I soccorsi sono ancora al lavoro per cercare di recuperare eventuali sopravvissuti, ma le speranze che qualche persona possa aver superato la notte nelle acque del Mediterraneo sono puramente teoriche. Le novità di giornata arrivano dalla Polizia di Palermo che ha smantellato un’organizzazione criminale, con base al centro di accoglienza di Cara di Mineo, quello tristemente famoso per l’indagine Mafia Capitale.

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L’organizzazione si occupava di favorire l’immigrazione e la permanenza clandestina dei migranti. Le scoperte della Polizia hanno evidenziato un’organizzazione con ramificazioni nazionali ed internazionali. Le azioni della Direzione distrettuale antimafia di Palermo sono relative alla conclusione delle indagini partite dal naufragio del 3 ottobre 2013 sulle coste di Lampedusa.

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L’altra novità è l’azione dell’Europa. I ministri degli esteri dei paesi membri si riuniranno oggi a Bruxelles per organizzare delle azioni per fermare i barconi e per mettere fine a questa moderna tratta degli schiavi in cui gli unici ad arricchirsi sono dei criminali che prosperano in Europa ed in Africa senza distinzione di ceto sociale, nazionalità o di colore della pelle.

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I ventotto superstiti sono attesi a Catania nella giornata di oggi, probabilmente entro mezzogiorno. Di sicuro verranno interrogati ulteriormente dalle autorità italiane alla ricerca di particolari ed informazioni che possano permettere l’individuazione dei responsabili. La partenza del barcone è avvenuta a cinquanta chilometri da Tripoli e gran parte delle persone è stata rinchiusa nella stiva del barcone stracarico andando, quindi, incontro ad una morte orribile.

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