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Nave libica mitraglia un peschereccio italiano

Domenica sera contro il peschereccio di Mazara del Vallo 'Ariete' sono partiti colpi di mitra da una delle sei motovedette della Guardia di Finanza consegnate alla Libia per aiutarla nel contrasto al traffico di clandestini. A bordo della nave militare c'era un ufficiale italiano come osservatore e personale tecnico della Gdf.

I colpi sono stati esplosi dopoché la motovedetta ha intimato l'alt all'imbarcazione. Nessun ferito tra l'equipaggio dell''Ariete'. Il peschereccio è riuscito a sfuggire al fuoco e ha proseguito la navigazione verso Lampedusa, in provincia di Agrigento. Del fatto hanno riferito ieri il ministro degli Esteri Franco Frattini e l'ufficio stampa della Gdf. Al Tg1 Frattini ha detto: 'Certamente vi era un militare della Guardia di Finanza e personale tecnico della Gdf... Il comandante libico ha ordinato di sparare in aria, ma poi invece è stata colpita l'imbarcazione. Oggi a seguito dell'azione della nostra ambasciata, il comandante generale della Guardia costiera libica ha espresso le sue scuse alle autorità italiane per l'accaduto'.

All'Adnkronos fonti del Comando Generale delle Fiamme Gialle hanno spiegato che 'l'imbarcazione era una delle motovedette consegnate alla Libia' nel quadro degli accordi tra l'Italia e il governo di Tripoli. Il peschereccio finito sotto il fuoco della motovedetta libica aveva a bordo dieci uomini, di cui tre tunisini, e sarebbe stato colpito mentre si trovava a circa 31 miglia a nord delle coste libiche, al confine con la Tunisia, un'area che la Libia considera di propria competenza esclusiva. I colpi hanno raggiunto la fiancata del peschereccio.

Attraverso i microfoni del Tg1 Frattini ha fatto sapere che il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, 'ha deciso di avviare un'inchiesta sui fatti e di convocare già per domani una riunione sul funzionamento delle regole di ingaggio'.

Il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, ha intenzione di rivolgersi al ministro Frattini 'perché si faccia portavoce della nostra richiesta di un chiarimento al comandante della motovedetta libica che ha aggredito il peschereccio Ariete'. Nel frattempo la procura della Repubblica di Agrigento ha aperto formalmente un'inchiesta sulla vicenda; i magistrati hanno disposto accertamenti, delegati al Ris dei carabinieri, sui fori di entrata dei proiettili per verificare se i militari libici abbiano sparato ad altezza d'uomo.

 (foto © LaPresse)

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