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Nelle scuole inglesi via libera alle maniere forti

Fa discutere in Inghilterra la scelta del governo Blair che consentirà agli insegnati "un uso ragionevole della forza", nei confronti degli alunni giudicati troppo indisciplinati. I docenti potranno intervenire fisicamente per sedare le risse, potranno effettuare delle perquisizioni corporali per evitare che a scuola vengano introdotti coltelli o qualsiasi altra arma e potranno anche sequestrare telefoni e Ipod.

A prendere la decisione è stato il ministro dell'Istruzione Alan Johnson, che ha così annunciato il pugno di ferro: "La maggior parte dei ragazzi si comporta bene in classe ma vogliamo prendere provvedimenti contro gli elementi di disturbo che mancano di educazione e rispetto e rendono penosa la vita degli insegnanti. Adesso i docenti hanno chiaramente il potere legale per agire rapidamente e decisamente. Chi sgarra può aspettarsi di essere punito come si merita".

Johnson si sta dando da fare anche per innalzare l'obbligo scolastico da 16 a 18 anni, multe sono previste a chi non rispetterà la legge "Lasciare la scuola a 16 anni senza avere le conoscenze necessarie per avere successo nel mondo del lavoro non è buono né per l'economia né per gli stessi ragazzi". Il progetto del governo prevede che l'obbligo scolastico venga innalzato da 16 a 17 anni nel 2013 e successivamente, nel 2015, portato a 18 anni. La nuova legge riguarderà 1,2 milioni di studenti britannici. I ragazzi che non rispetteranno le nuove disposizioni dovranno pagare una sanzione di 50 sterline (75 euro) e potranno essere condannati a svolgere lavori socialmente utili. "Un ragazzo su 10 di età compresa tra i 16 ed i 18 anni non frequenta la scuola, l'università, né un tirocinio lavorativo- ha affermato ancora Johnson- Il governo ritiene che entro il 2020 i lavori che non richiedono particolari qualifiche diminuirà drammaticamente da circa 3 milioni ad appena 600.000 posti".

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