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Neonata morta a Catania, l'assessore Borsellino convoca i dirigenti degli ospedali: "Cadranno teste"

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Sanzioni severe, anzi “esemplari”, potranno arrivare nei prossimi giorni nei confronti dei responsabili della morte in seguito a mancato ricovero di una neonata con problemi respiratori a Catania.

Mancano posti letto, neonata muore per crisi respiratoria: rabbia e polemiche

La mancanza di posti letto in tre ospedali del Comune etneo, nonostante la delicatezza delle condizioni della paziente, aveva ritardato i tempi del soccorso provocando un decesso tutt’altro che inevitabile, episodio da ieri sta facendo discutere sia l’opinione pubblica che la politica locale e nazionale.

Indignazione e rabbia sono i sentimenti espressi dalla maggioranza delle personalità istituzionali chiamate a commentare l’accaduto, a partire dal Governatore della Regione Sicilia Rosario Crocetta, pronto a garantire interventi rigorosi in tema di malasanità.

Già oggi, in mattinata, dirigenti e manager delle strutture coinvolte nella tragedia avvenuta mercoledì notte a Catania sono stati ascoltati dall’assessore Lucia Borsellino, massima responsabile regionale a livello politico in materia di salute intenzionata a far “cadere delle teste in tempi rapidi ma non prima di aver ottenuto chiarezza sui fatti e individuato con precisione le relative responsabilità.

(Tre ospedali rifiutano il soccorso, neonata morta a Catania: i medici sotto accusa)

Dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, non sono mancate prese di posizione ferme e moniti altrettanto duri sulla gestione del servizio sanitario da parte dei medici siciliani sotto accusa dopo la morte della bambina respinta da diversi 3 ospedali pubblici e trasportata a 100 km in autoambulanza, fino a Ragusa, per far fronte ad una crescente sofferenza respiratoria.

Al centro del dibattito, in queste ore, è finita in particolare la mancanza di un reparto di rianimazione interna nelle cliniche private, non obbligate dalle leggi vigenti a fornire tale servizio a favore dei pazienti ospitati.

Un discorso a parte andrà aperto sui motivi del rifiuto opposto dal personale delle strutture di pronto soccorso alla richiesta di ricovero della neonata, costretta ad attendere diverse ore in preda ad una grave crisi respiratoria prima del disperato e inutile viaggio verso l’ospedale della più vicina provincia.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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