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Neonato picchiato dai genitori a Palermo: un anonimo benefattore pagherà le cure

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Ha commosso e mobilitato l'intero personale dell'Ospedale dei Bambini di Palermo la storia del piccolo Giorgio, nome di fantasia del neonato ricoverato a Ferragosto dopo i maltrattamenti in famiglia. Il piccolo è destinato a rimanere sordo e cieco per le sevizie subìte dai genitori: le percosse alla testa hanno provocato danni che potrebbero essere irreversibili, nonostante le cure che il piccolo sta ricevendo da quasi un mese.

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Ai genitori del piccolo è stata tolta la patria potestà: sono indagati per tentato omicidio ed hanno il divieto assoluto di avvicinarsi all'ospedale. Nonostante il piccolo sia stato inserito nelle liste per l'adozione, nessuna richiesta ufficiale è ancora pervenuta all'Ospedale. Solo un paio di professionisti e la titolare di una associazione umanitaria hanno contattato i medici per prendere informazioni sul decorso del bambino e sui suoi bisogni primari. Una buona notizia, però, è arrivata da Milano.

Secondo il "Corriere della Sera", un anonimo benefattore milanese si è offerto di pagare tutte le spese per le cure mediche del bambino e per il suo mantenimento d'ora in poi. Si tratta di una persona facoltosa che già in passato ha offerto sostegno a senzatetto e bisognosi, pagando spese anche importanti, come quelle di affitti o di cure dal costo proibitivo.

E' stata proprio la redazione del quotidiano di via solferino a mettere in contatto il benefattore, che intende restare anonimo, con il direttore sanitario dell'Ospedale dei bambini Giorgio Trizzino, che per disposizione della magistratura è attualmente "affidatario" del bambino, ribattezzato appunto col suo nome: "Mi ha detto che provvederà da oggi per tutta la vita di Giorgio al suo mantenimento. Pronto a trasferirlo a Milano. Offrendo quanto serve per la riabilitazione e per tutte le cure necessarie a una struttura pubblica o privata, a una associazione, un istituto, una casa famiglia. Come lanciando una gara a chi è disposto a fare il meglio per questo bimbo che nella disgrazia trova così una luce...".

La buona notizia è stata tenuta nascosta ai genitori, sotto inchiesta a Palermo ma ancora liberi: quando il piccolo è stato ricoverato, hanno provato a giustificarsi sostenendo che avesse battuto la testa gattonando. Ma le lesoni provocate alla vista e all'udito raccontano un'altra storia e gli inquirenti vogliono vederci chiaro. Mentre la madre accusa il marito: "È depresso pure lui da anni e forse per zittire il bimbo lo ha picchiato". Intanto il piccolo continua a ricevere cure ed affetto da medici ed infermieri, nella speranza che i riflessi ancora deboli di Giorgio possano rivelare qualche segno di ripresa.

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