Nuove liberalizzazioni, ecco cosa cambia12:47 ven 26 gennaio 2007 Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni che, a detta del ministro, si concentrerà su 4 punti cardine: "rendere migliore la vita di tutti i giorni, semplificare l'accesso dei giovani alle attività economiche, favorire la crescita economica e occupazionale, rendere l'Italia più competitiva nel mondo".Il decreto legge approvato consta di 12 articoli. Vediamoli in dettaglio. Stop ai prezzi dei carburanti e ai costi aggiuntivi delle ricariche telefoniche. Semplificazione delle procedure di creazione di un'impresa. Attivati provvedimenti su mutui, obbligo di evidenziare la data di scadenza degli alimenti, semplificazione della cancellazione delle ipoteche e snellimento delle procedure burocratiche per intraprendere alcuni mestieri. Approvata anche la proposta del ministro Di Pietro di revocare gli affidamenti per i lavori della Tav non ancora iniziati e la messa in gara di questi ultimi. Avviate norme a tutela del consumatore per l'acquisto della prima casa, con la possibilità di estinzione anticipata dei mutui immobiliari senza penale e la possibilità di trasferire il mutuo da una banca all'altra senza l'obbligo di sostenere costi aggiuntivi a quelli tecnici. Introduzione della portabilità della targa delle auto (una targa personalizzata che viene conservata dal proprietario al cambio di ogni vettura). A fianco alla legge, è stata pubblicata una bozza del disegno di legge che dovrà essere approvata dal Parlamento. Fra le liberalizzazioni incluse in esso ricordiamo: vendita della benzina negli ipermercati, sgravi fiscali per favorire la capitalizzazione delle imprese, introduzione dello sportello unico per le imprese, abolizione del Pra e snellimento delle procedure per immatricolazioni e i passaggi di proprietà, abolizione della clausola di massimo scoperto nei contratto di conto corrente, vendita dei giornali anche fuori dalle edicole e apertura di cinema limitrofi a sale giá esistenti. Le reazioni sono state molto differenti. Romano Prodi ha accolto con soddisfazione il decreto, considerato "una misura di straordinaria importanza che cambia la faccia al Paese, liberano l’economia dai lacci e lacciuoli mettendo al centro il cittadino e il consumatore". "Sono molto soddisfatto", ha dichiarato il vicepremier Rutelli. "Il provvedimento è forte e convincente. E ci permette di tagliare il traguardo più importante che ci eravamo dati a Caserta e di farlo in modo condiviso". "Le reazioni ci saranno", chiosa Bersani, "ma noi parleremo con tutti. Bisogna trovare il modo di cambiare con tranquillità. Il senso di questo provvedimento - ha spiegato Bersani - è volerci bene come cittadini e consumatori, avere il senso dei diritti, semplificare la vita e capire che la lotta all'evasione è un diritto dei cittadini onesti. Bisogna cambiare mentalità". I benzinai, invece, hanno reagito con sconcerto alla nuova ondata di liberalizzazioni, proclamando uno sciopero di due settimane."Sono stati decisi 14 giorni di chiusura", annunciano le tre associazioni di categoria dei gestori, Faib/Aisa-Confesercenti, Fegica-Cisl e Figisc/Anisa-Confcommercio. I primi due giorni dello sciopero di due settimane scatteranno il 7 e l'8 febbraio prossimi. Le altre chiusure potrebbero scattare nei "giorni che vanno dal 25 febbraio al 3 marzo e dal 25 marzo al 3 aprile". Nell'opposizione l'ex ministro Gianni Alemanno critica l'approvazione del decreto, giudicato "un riformismo debole rivolto contro le categorie piu' deboli. Nella lista di Bersani emergono, infatti, soltanto degli interventri di deregulation che colpiscono le categorie di lavoratori piu' deboli, ma nulla contro i veri poteri forti che dovrebbero essere colpiti dalle liberalizzazioni". Anche Gianfranco Fini è molto duro: "La montagna ha partorito il topolino perchè in Italia ci sono, solo a livello municipale, quasi 900 societa' per azioni a capitale prevalentemente pubblico che operano nel settore dei servizi e delle utilities. Costano al contribuente 25 mld di euro l'anno. E' da li' - ha concluso Fini - che bisogna partire per vere liberalizzazioni e privatizzazioni, non dai barbieri o dagli edicolanti". |
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Commenti (10)
Quando acquisto € 1,22 di carburante € 0,75 finiscono nelle tasche dello stato, è una quota giusta? Non mi pare che i benzinai possano considerarsi ricchi. Il trasporto pubblico non è efficace e produce debiti, la colpa è dei taxisti? ...Abolito il costo della ricarica dei telefonini, bene! Però il governo non centra, è stata la comunità europea ad imporlo in base alla raccolta di 800 firme fatta da cittadini italiani negli scorsi mesi. Il prezzo dei farmaci è amministrato, cioè l' azienda farmaceutica propone un prezzo e l' aifa, cioè lo stato, decide se approvarlo. Sono 14 anni che voto per partiti del centro-sinistra: MAI PIU' .
tutti i commenti di polipeptide1un altro regalino alle Coop! che se ne frega poi sei barbieri sono aperti anche i lunedi'!
tutti i commenti di pedromiCerto che i bravi ragazzi che abbiam visto sfilare a Roma se ne fregano dei 5 euro sulle ricariche , son tutti figli di papà.
tutti i commenti di bobby51Ora con la riforma televisiva toccano anche le lobby, il cavaliere dice di portane in piazza 5 milioni, ma dove ca..o li mette tutti!
tutti i commenti di marvin75ha ragione Fini:la montagna ha partorito un topolino,solo azioni di facciata,vadano a colpire le lobby,i poteri forti se hanno il coraggio,ma non lo fanno,Bersani e compagni rimarrebbero fulminati.Se la rifanno coi benzinai gli edicolanti i taxisti:roba da Prodi.Agli avvocati colla tariffa minima,ai farmacisti colla liberalizzazione dei farmaci gli hanno fatto nemmeno il solletico......solo il ceto medio lo sta prendendo profondamente nei fondelli.
tutti i commenti di leopoldo9846Sicuramente abolire il costo della ricarica è una cosa a vantaggio dei consumatori a discapito delle big corporation. Idem per la maggiore trasparenza sui mutui e lo snellimento delle pratiche burocratiche. La vendita di benzina negli iper mercati lo fanno in tutta Europa. Insomma non sarà la rivoluzione ma non vedo perchè si debbano giudicare negativamente queste iniziative, al massimo saranno inutili ma certamente non dannose.
tutti i commenti di fabio.capellofaccio il benzinaio e oggi sto vendendo a 1,213 euro la verde : 0,60 sono di imposta, 0,25 di iva, il resto è costo industriale. Il mio margine 0,033 ( tre centesimi,3 ) : sentirmi dire che è colpa mia se la benzina è cara mi fa un po' girare le balle !
tutti i commenti di claude_1Aria fritta !
tutti i commenti di gallialdoMi chiedo: ma queste liberalizzazioni ci hanno davvero reso piu' competitivi? Hanno davvero dato una scossa alla nostra economia? Ci hanno davvero facilitato la vita? Io della prima infornata di liberalizzazioni sto ancora aspettando i benefici. Attendo fiducioso. Cordiali saluti.
tutti i commenti di reprobo_provincialeOttime iniziative queste liberalizzazioni. Anche Fini e Alemanno dicono cose sensate, ma dove erano nei 5 anni precedenti? Cosa hanno fatto loro contro i poteri forti e contro le municipalizzate che costano 25mld€ l'anno? Facile parlare. Bene Bersani avanti così.
tutti i commenti di fabio.capello