Cassazione: "Cannabis non matura? Coltivarla non è reato"

12:23 gio 15 gennaio 2009

Marijuana sul davanzale della finestra? A quanto pare ora si può. A dispetto di quanto stabilito qualche mese fa, la Cassazione ha ora affermato che coltivare la cannabis non costituisce reato se le piantine non sono mature e non contengono, quindi, il principio drogante.

La Cassazione ha così annullato la condanna a un anno e quattro mesi di reclusione e 3.500 euro di multa inflitta dalla Corte d'Appello di Ancona, nel 2003, a Domenico N.. In un campo vicino al terreno del piccolo produttore Domenico N. le forze dell'ordine avevano trovato 23 piantine di cannabis che, secondo quanto emerso dalla consulenza tossicologica, "avevano attecchito nel terreno e, se lasciate giungere a maturazione, avrebbero prodotto una notevole quantità di principio attivo".

La sentenza 1222 della IV Sezione penale della Cassazione ha annullato la condanna con la formula "perché il fatto non sussiste". Secondo quanto sottolineato da Piazza Cavour "l'intervento punitivo dello Stato" è necessario solo nel momento in cui viene concretamente minacciato il bene della salute, in caso contrario "il giudice, guidato dai principi di ragionevolezza della pena in presenza di una condotta offensiva, deve chiedersi se possa esercitare il potere punitivo dello Stato, sacrificando la libertà personale, per tutelare il bene delle salute, dinanzi a una offensività non ravvisabile neanche in grado minimo".

Inevitabili le polemiche. Il presidente del Popolo della Libertà al Senato, Maurizio Gasparri, ha così commentato la sentenza: "La Cassazione tratta la logica come, a volte, tratta il tricolore che nei giorni scorsi sventolava lacero e senza la parte rossa dal Palazzaccio di Roma, quasi emblema di uno stato di decadimento che evidentemente si estende anche alla qualità delle sentenze. Considerare lecite le coltivazioni domestiche di cannabis finché le piantine non maturano, come afferma la sentenza della Cassazione, sembra uno scherzo, invece è l'ultima trovata dei supremi magistrati. Chissà che un giorno o l'altro maturino anche loro e facciano una sentenza con qualche senso comune".

Commenti (5)

  • iotisbugiardo - 15-01-2009 22:08:09

    ...eggià fra decreti anticostituzionali (la legge non è uguale per tutti? No.), la depenalizzazione di reati che in america ti fanno stare dietro le sbarre almeno 30 anni (bancarotta fraudolenta, falso in bilancio ecc ecc)... hanno fatto gli auguri (tutti, governo e opposizione) ad un personaggio politico che ha sfiorato la condanna solo perchè in prescrizione (mafioso fino al 1980)... vogliono dedicare una via ad un politico scappato all'estero per sfuggire alla giustizia per colpa del quale stiamo pagando un debito pubblico stratosferico... stiamo pagando una multa perchè qualcuno non vuol mandare una tv sul satellite... la metà dei politici che occupa posizioni di rilievo nel governo ha subito condanne di vario genere e ci vuol fare la morale, e l'altra metà li difende, mentre qualcuno li vota (ci sarà un motivo se son lì)... c'è chi subisce una condanna, ma festeggia perchè è candidato al senato in un seggio sicuro(finalmente qualcuno a capito come reinserire nella società i pregiudicati)... fra governo e opposizione c'è una gara per chi ha più arrestati ed indagati... e poi ci meravigliamo di questo???! Ma dove vivete... nel paese dei balocchi? mi sa che quella marijuana ve la siete fumata tutta voi... ha ha ha :-D

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  • aprisco - 15-01-2009 21:40:13

    infatti non si commenta ,altrimenti ci si indigna e come molte ,tante,troppe sentenze che definire bizzarre diventa un eufemismo. Da un lato c'è la ragione il sentimento e perchè no il senso di giustizia delle persone comuni e non, dall'altra parte questo freddo e astratto modo di giudicare sempre e solo a favore del male e dell'illegalità. Domandarci se dietro queste sentenze o decisione cosa ci sia e pura ginnastica mentale,perchè una risposta non c'è,perchè è così e basta. é stato deciso che l'era moderna deve andare avanti in questo modo,è una decisione politica e forse di costume moderno,forse ci sono i corsi ed i ricorsi storici,stà di fatto che una certa politica ed una certa magistratura ha imposto la sua dittatura quella dell'impunità e del malaffare.

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  • pinix - 15-01-2009 19:41:01

    come si fa a commentare una sentenza del genere? E' contraria al principio assoluto della certezza del diritto e del "nullum crimen sine lege". Come fanno a sapere le FF.OO. quando è il momento di arrestare qualcuno che coltiva piante di mariuana? Dovranno assumere agronomi? O vigileranno sulla crescita delle piantine? Povera italia...

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