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Notizie dal mondo: dalle ultime lettere dei soldati inglesi in Afghanistan, alle nuove teorie sui "geni criminali"

Anche questa settimana torna la nostra rubrica "Notizie dal mondo". Le news pià curiose ed interessanti arrivano questa volta prevalentemente da Gran Bretagna e Finlandia.

Gran Bretagna: lettere dei soldati partiti in Afghanistan

Commozione in Gran Bretagna per la pubblicazione di alcune lettere dei giovanissimi soldati partiti per il fronte di guerra in Afghanistan e mai più tornati a casa per la morte sul campo nella fase più dura della missione internazionale al fianco degli Usa.

Ladro scoperto a bere champagne in Francia, arrestato mentre festeggiava

Dal teatro del conflitto iniziato nel 2001 dopo gli attentati dell’11 settembre arrivano parole intrise di tristezza per l’inesorabile destino occorso ai soldati delle forze armate inglesi, non senza orgogliose rivendicazioni della difesa del Paese”, talvolta definita “eroica” dagli stessi militari in terra straniera.

Avevano vent’anni o poco più i membri delle truppe britanniche deceduti nei pressi di Helmand e commemorati adesso dal premier David Cameron e dal governo di Londra dopo la pubblicazione delle loro ultime lettere ai familiari prima dell’addio alla vita terrena.

Finlandia: scoperta l'origine dei "geni criminali"

Le teorie di Lombroso sembrano trovare nuova linfa e rivivono almeno in parte negli studi condotti in Finlandia da uno staff di ricercatori su 900 soggetti con attitudini criminali.

Secondo quanto certificato dagli scienziati, le condotte delittuose di una percentuale rilevante di persone deriverebbero da due geni associabili ad un’indole violenta, seppur in combinazione con altri fattori determinati dal contesto sociale e familiare di riferimento dei vari individui esaminati.

Lungi dal voler rivoluzionare alla radice il sistema penale, l’indagine degli specialisti ha messo in rilievo la profonda connessione tra crimini compiuti e codice genetico in almeno un 4/10% dei detenuti (quasi 80, sui novecento totali) presi come campione per la ricerca guidata dal professor Jari Tiihonen dell’Istituto della Karolinska.

(Le toccanti lettere inviate dai militari inglesi dal fronte di guerra in Afghanistan)

Gran Bretagna: la nazione si rifiuta di collaborare con gli italiani per aiuto ai migranti

La Gran Bretagna rifiuta di collaborare con le autorità italiane per le operazioni di soccorso dei migranti nel mar Mediterraneo. Il diniego ufficiale di Londra, foriero di conseguenze anche nei rapporti con Bruxelles in virtù dei precedenti richiami ricevuti da Cameron e colleghi in materia di diritti dei rifugiati, è stato determinato dalla contrarietà del governo inglese alle politiche dell’accoglienza di Roma e dell’Europa, con particolare riguardo alla missione Mare Nostrum vista come un continuo incentivo all’ingresso clandestino sul territorio comunitario di migliaia di immigrati provenienti da Africa e Medioriente.

Prosegue pertanto il braccio di ferro tra il Consiglio dei Rifugiati dell’Onu e l’esecutivo britannico, mentre l’intera Unione si interroga sulle risposte all’irrisolto nodo degli sbarchi dei disperati sulle coste dell’Italia e non solo.

Divieto di accesso per 5 uomini ai posti frequentati da ragazze minorenni

Almeno 5 persone sono state inibite in Inghilterra a mettere piede in luoghi frequentati da ragazze con età inferiore ai 18 anni. La decisione della magistratura di Birmingham è seguita ad un’inchiesta sullo scandalo prostituzione minorile nella città britannica, culminata nella condanna di diversi imputati per reati a sfondo sessuale, legati ai rapporti intimi con giovanissime escort, adescate in vari modi per poi consumare gli incontri ravvicinati in hotel o anche all’interno delle loro automobili in strada.

In virtù della recente pronuncia giudiziaria, i soggetti già affidati ai servizi sociali dovranno scontare la loro pena fino in fondo senza avere contatti con potenziali “prede”, essendo ancora propensi a ripetere gli stessi errori del passato.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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