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Notte di San Lorenzo, tutti con il naso all'insù per un 2015 pieno di stelle cadenti

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“San Lorenzo, io lo so perché tanto di stelle per l'aria tranquilla arde e cade, perché sì gran pianto nel concavo cielo sfavilla” scriveva Giovanni Pascoli nella sua celeberrima poesia X agosto e come ogni anno ci si appresta a stare col naso all’insù per catturare qualche stella cadente in occasione della Notte di San Lorenzo.

Leggi le curiosità riguardo la "Notte di San Lorenzo"

I frammenti di comete che danno vita a questo spettacolo stellare è un appuntamento imperdibile, non solo per gli appassionati di astronomia, e il 2015, stando a quanto riferiscono gli esperti, sarà un anno molto favorevole per poter contemplare la veduta celeste.

Per coloro che intendono fare una scorpacciata di stelle cadenti è bene sapere che non sarà il 10 agosto la nottata più proficua infatti, si potrà assistere a una maggiore pioggia di stelle nella notte tra mercoledì 12 e giovedì 13 agosto e l’osservazione migliore sarà nelle ore centrali della notte, quando la costellazione di Perseo sarà più alta in cielo.

L’ideale è trovare un angolo buio senza la rifrangenza della luce, (dunque sicuramente lontano dalle città), in cui sarà possibile osservare anche a occhio nudo lo sciame di comete che ogni anno avviene per effetto del passaggio della Terra attraverso una nube di polveri lasciata lungo la propria orbita dalla cometa di riferimento.

Furono i cinesi per la prima volta nel 36 d.C. ad osservare il fenomeno celeste che diventò caposaldo delle tradizioni popolari. In Italia Giovanni Virgilio Schiaparelli spiegò scientificamente il fenomeno mettendo in correlazione il residuo del passaggio della cometa (transitata al perielio nel 1862) ed il ripetersi della pioggia di meteore.

(Guarda il video sulla "Notte di San Lorenzo")

Dunque tra scienza e poesia, il fenomeno delle “stelle cadenti” come è ormai consueto definirle, offrirà uno spettacolo unico anche nei prossimi giorni e sarà possibile esprimere quanti più desideri possibili. Sebbene infatti nell’antichità la pioggia di meteore fosse vista come qualcosa di cattivo auspicio, il loro significato è mutato con i viaggi dei naviganti. Essi infatti potevano raggiungere le loro mete basandosi sul cielo stellato e le scie luminose, non avendo a disposizione una strumentazione adeguata.

Tra l’altro anche la nascita di Gesù viene annunciata dalla scia di una cometa, dunque la parola “desiderio” che trae origine dal latino "de sidereum" ovvero "sulle stelle", mette in relazione le proprie predisposizioni personali, le mete da raggiungere importanti al cammino delle stelle che offrono senz'altro un auspicio di redenzione.

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