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Nubifragio in Calabria, si contano i danni: al via lo stato di emergenza

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Notizie preoccupanti quelle che arrivano dalla Calabria, interessata da un tremendo nubifragio sulla costa ionica cosentina che ha colpito in modo determinante le città di Rossano e Corigliano Calabro. E sono state ben 500 le persone evacuate da case e strutture turistiche che hanno passato la notte nei centri di accoglienza.

Guarda le foto del nubifragio avvenuto a Rossano

Già da oggi alcune delle persone evacuate potranno tornare nelle loro abitazioni a Rossano mentre nei casi più preoccupanti verranno effettuati dei sopralluoghi per verificare la staticità degli edifici. E’ tornata anche a funzionare la linea ferroviaria Sibari-Crotone, chiusa per l'allagamento dei binari tra le stazioni di Rossano e Corigliano.

Grande lavoro da ieri per ripristinare la viabilità: la "bomba d'acqua" ha infatti fatto straripare il torrente Citrea, allagando completamente le strade e le strutture commerciali oltre che molte abitazioni dei residenti. I vigili del fuoco di Cosenza hanno continuato a lavorare ininterrottamente, anche con il supporto delle squadre di Latina, Roma, Avellino, Vibo, Catanzaro, Reggio Calabria, per rispondere a circa duecento chiamate di intervento in una gestione davvero forsennata delle emergenze.

(Guarda il video del nubifragio in Calabria)

"Le notizie che arrivano dalle zone di Rossano e Corigliano, con cui mi sono tenuto in contatto tutta la giornata, sono sempre più preoccupanti - ha affermato il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto - Bisogna subito alleviare al massimo disagi e difficoltà di famiglie e cittadini". Situazione confermata dal sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti: "I danni sono ingenti, il governo mi deve stare vicino altrimenti non riuscirò a ricostruire la città" l’auspicio del primo cittadino.

E a parlare del dissesto idrogeologico della zona è il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti che ha sottolineato la “colpa dell'uomo con abusi edilizi e talvolta costruzioni anche negli alvei dei fiumi. Dal punto di vista urbanistico dico mai più condoni edilizi”.

(Guarda il video di un'operazione di salvataggio)

Durante il suo sopralluogo a Rossano il Ministro ha parlato della difficile situazione italiana: "L'Italia è a grandissimo rischio perché per troppo tempo non è stata fatta manutenzione e adesso perché il clima è cambiato. E' necessario puntare sulla prevenzione. In Calabria abbiamo aperto 70 cantieri per 78 milioni di investimenti e ne apriremo 150 per 158 milioni. E' l'inizio di un lavoro che sarà molto lungo".

“Ci sono danni notevoli alle abitazioni e alle attività economiche, soprattutto di balneazione - ha commentato il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio che ha accompagnato il ministro nel sopralluogo - Dopo ferragosto, quando avremo fatto la ricognizione dei danni, convocherò una giunta per formalizzare al governo la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza".

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