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Nuoro, ritrovata senza vita la donna scomparsa

Dina Dore, 37 anni, è stata trovata morta nel bagagliaio della sua auto. La donna era imbavagliata, con mani e piedi legati e una profonda ferita alla testa. Dina Dore, scomparsa ieri da Gavoi in provincia di Nuoro, era la moglie del dentista Francesco Rocca, ex consigliere comunale e attuale vicepresidente provinciale di Alleanza Nazionale. Gli investigatori hanno già parlato di tentato sequestro finito in tragedia. "Dati gli elementi in nostro possesso - ha detto il portavoce della questura, Fabrizio Mustaro - la pista presa maggiormente in considerazione è quella di un sequestro finito male".

Secondo una prima ricostruzione Dina Dore è rientrata nella sua villetta con la figlia Elisabetta di otto mesi ieri intorno alle 18 ma verso le 21.30 il marito rientrando a casa ha trovato in garage l'auto della donna con all'interno solo la piccola Elisabetta. Guardandosi intorno l'uomo ha notato alcune tracce di sangue, gli occhiali e la borsetta della moglie sul pavimento e ha subito chiamato il 113. Immediatamente è stato messo in atto il piano antisequestri ma dopo poche ore i poliziotti della scientifica di Nuoro hanno trovato il corpo della donna.

La donna, che presenta una profonda ferita alla testa, sarebbe stata uccisa con un corpo contundente. Secondo le prime ipotesi durante il tentativo di sequestro sarebbe nata una colluttazione con i rapitori che, dopo aver colpito la donna, l'avrebbero legata mani e piedi e messa nel bagagliaio dell'auto.

Ai cronisti presenti sul luogo il suocero della vittima, Antonio Rocca egli stesso vittima di due tentati sequestri negli anni '70, ha lasciato qualche dichiarazione. "E' stata con tutta probabilità gente del posto - ha detto Antonio Rocca - e forse l'hanno uccisa proprio perché lei li ha riconosciuti. Speravamo che l'epoca buia dei sequestri di persona fosse finita. Non ci fidavamo totalmente ma speravamo in una tregua. Non ci aspettavamo che venissero fin dentro casa, dentro il paese, in questo modo''. Scossa l'intera comunità. "Con quanto accaduto - ha detto il sindaco di Gavoi Salvatore Loi - questa notte si apre una ferita profonda per tutti noi. E' un fatto che sconvolge un paese che e' vivo, in pace, pieno di iniziative. Introduce un dolore terribile sia per la famiglia Rocca che per la comunità, una comunità dove i legami di solidarietà ci sono e sono forti'. 'Quanto accaduto è il segno di un degrado generale che investe l'intera provincia".

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