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Nuova Zelanda, dati per morti i minatori intrappolati sotto terra

Una seconda esplosione ha fatto perdere ogni speranza di far tornare sani e salvi a casa i 29 minatori intrappolati in una miniera della Nuova Zelanda da cinque giorni. A rendere nota la notizia è stata la polizia e il governo ha fatto sapere di essersi impegnato ad indagare sulle cause del disastro. Il primo ministro John Key ha affermato: 'La Nuova Zelanda è un paese piccolo, un paese dove ciascuno è custode di suo fratello. Siamo una nazione in lutto'.

Un'esplosione di gas metano, venerdì sera, ha bloccato i 29 minatori, di età compresa fra i 17 e i 62 anni, nel tunnel principale, lungo 2,3 km, della miniera di carbone di Pike River. In due erano riusciti a fuggire.

Con robot e apparecchi elettronici i soccorritori hanno cercato, invano, di accertare la presenza di vita nella miniera. Ed oggi, proprio mentre una squadra si preparava a entrare nella miniera, è avvenuta una seconda potente esplosione in seguito alla quale un sovrintendente di polizia ha detto: 'Crediamo che nessuno sia sopravvissuto e che siano tutti morti'. E il manager della miniera Peter Whitthall ha aggiunto: 'E' estremamente improbabile che qualcuno sia sopravvissuto'.

Foto: youtube.com

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