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Occupy Wall Street compie un anno, decine di arresti

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A un anno esatto dall'inizio della protesta contro il potere delle banche e in più generale del mondo della finanza, gli 'Indignados' sono tornati dove tutto è cominciato, a New York, per festeggiare il primo anniversario di Occupy Wall Street. Centinaia di persone si sono date appuntamento oggi nel cuore della City per quella che nelle intenzioni dei manifestanti avrebbe dovuto essere una vera e propria festa di compleanno - con tanto di cappellini, palloncini e fischietti - ma che gli agenti schierati dal sindaco Mike Bloomberg hanno mandato all'aria.

Un anno di Occupy: le foto di Saviano su Twitter

Come testimoniato anche da Roberto Saviano via Twitter e sul proprio profilo Facebook, gli uomini della polizia di New York hanno eseguito decine di arresti nei confronti di persone disarmate, che "non hanno caschi, non hanno pietre, non hanno scudi", ma paradossalmente proprio per questa ragione rendendo vincente il movimento, perché capace di mostrare "nell'immediato i rapporti di violenza e ingiustizia".

L'invito era di "indossare giacca e cravatta o comunque di vestirsi bene per confondersi con i bankers che vanno al lavoro a Wall Street" racconta ancora la scrittore e quindi di unirsi a uno dei diversi cortei convergenti verso il New York Stock Exchange. Una scelta, quella di marciare divisi e non in unico gruppo, dettata sia da ragioni strategiche - per accerchiare la zona della Borsa - che da altre di tipo 'mediatico': rispetto alle migliaia di manifestanti dello scorso anno, le poche centinaia di oggi avrebbero dato l'idea di un movimento senza ormai più ragione d'essere.

Un'impressione quanto mai falsa, dal momento che Occupy Wall Street con i suoi manifestanti, l'occupazione e la battaglia per lo sgombero di Zuccotti Park e, soprattutto, con i suoi slogan, è diventato prepotentemente un simbolo di tutti coloro che lottano contro l'ingiustizia e l'ineguaglianza sociale. "We are the 99%", "siamo il 99%" contro l'1% della popolazione che da sola possiede circa un quarto della ricchezza nazionale complessiva, è la frase simbolo degli indignados d'America.

E a testimoniare la portata sociale del 'compleanno' di Occupy, anche le ingenti misure di sicurezza e le forze schierate da Bloomberg, che hanno finito con il dare ancora più risalto al movimento e, purtroppo, a far degenerare una manifestazione dichiaratamente pacifica, con tafferugli e scontri soprattutto a Bowling Street - dove c'è il famoso toro di bronzo - e persone portate via di peso con l'accusa di "disturbo al traffico". Alla fine gli arresti sono stati almeno 124 secondo il New York Times - compresi alcuni manifestanti disabili che hanno 'occupato' con le sedie a rotelle - ai quali deve essere aggiunta la decina di ieri. Per celebrare il primo compleanno gli Indignados di New York hanno infatti programmato una tre giorni di manifestazioni, insieme ai loro 'omologhi' di San Francisco e di una trentina di altre città in America.

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